di Marco Bisiach

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Sono Udinese, Ancona Lumignacco, Trieste Victory Academy e Fiumicello 2004 le “magnifiche quattro” della ventinovesima edizione del “Trofeo Donda” di Romans d’Isonzo, lo storico torneo di calcio organizzato dai padroni di casa della Pro Romans Medea allo stadio “Fratelli Calligaris” e riservato alla categoria Under 17. I quarti di finale hanno parlato, con sfide per la verità a senso unico, e hanno consegnato alla competizione i nomi delle semifinaliste, che si incroceranno nella serata di martedì: ad aprire le danze alle 18.45 saranno Udinese e Ancona Lumignacco per un derby tutto friulano, mentre a seguire alle 20.45 andrà in scena Trieste Victory Academy – Fiumicello 2004. Da queste sfide usciranno i nomi delle finaliste che si giocheranno il trofeo sabato 17 giugno nella finalissima in programma alle 20.45, anticipata dalla “finalina” per il bronzo alle 18.45.

Ma come siamo arrivati fin qui? Dopo la lunga e combattuta fase di qualificazione, che fino al 5 giugno ha coinvolto per due settimane dodici formazioni tra quelle dei migliori settori giovanili regionali, i quarti di finale hanno messo di fronte Udinese e Pro Fagagna, Pro Romans Medea e Ancona Lumignacco, Trieste Victory Academy e Forum Julii, Zarja e Fiumicello 2004. Ovvero le migliori classificate della prima fase.

Il compito più agevole lo ha avuto senz’altro la Trieste Victory Academy, che ha staccato il biglietto per la semifinale senza nemmeno dover scendere in campo, vincendo 3-0 a tavolino per l’assenza degli avversari cividalesi, che non hanno potuto presentare la propria formazione. Senza storie, ma questa volta sul terreno di gioco, anche il quarto di finale tra Zarja e Fiumicello 2004, con i ragazzi della Bassa che sono esondati fino all’11-0 finale. Netta pure la vittoria dell’Ancona Lumignacco, che ha regolato per 5-1 i padroni di casa della Pro Romans Medea con una prova di alto livello di tutto il collettivo, mentre l’Udinese si è sbarazzata per 3-0 della Pro Fagagna.

Ora gli ultimi sforzi, le ultime emozioni e gli ultimi gol, prima della finalissima e della festa con il trofeo “Donda” da sollevare al cielo di Romans d’Isonzo.