di Marco Bisiach

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In stagione hanno vinto una volta a testa, e sempre a casa dell’altra. Adesso si sfidano nella “bella”, la gara decisiva con in palio un biglietto per Gorizia e per la finale play off del girone C di Prima categoria. Dove le aspetta già l’Azzurra. Domenica alle 16.30 a San Lorenzo Isontino (nella foto il campo sportivo di via Gavinana) si troveranno una di fronte all’altra ancora una volta Isontina e Trieste Victory Academy, rispettivamente terza e quarta forza della stagione regolare. Padroni di casa che sulla carta vedono pendere dalla loro parte la bilancia dei pronostici per il rendimento degli ultimi mesi e per il piazzamento in classifica, a pari merito con l’Azzurra al secondo posto e a quota 67, ma un gradino sotto sul podio per la questione degli scontri diretti. Come da regolamento, i ragazzi di Damir Likar potranno passare il turno anche con un pareggio al termine dei 120’, se nemmeno i supplementari romperanno l’equilibrio, mentre i triestini hanno bisogno assolutamente di una vittoria. L’ultimo incrocio tra le due risale appena alla penultima di campionato, con l’Isontina che ha prevalso nettamente per 4-1 in terra giuliana, vendicando il 2-0 subito in casa all’andata. Proprio a quel precedente felice si aggrappano gli alabardati, più che alle evidenze degli ultimi turni di campionato, perché se non consideriamo la giornata conclusiva a Savogna d’Isonzo e il suo rotondo 4-0, la Trieste Victory Academy ha mancato la vittoria nelle precedenti tre uscite in trasferta, e in quattro delle ultime cinque. Insomma, lontano da Trieste ultimamente la squadra ha faticato, mentre l’Isontina ha vinto otto delle ultime nove partite di campionato, perdendo solo contro lo scatenato San Giovanni, protagonista di un girone di ritorno straordinario. La partita di San Lorenzo Isontino sarà comunque anche una sfida tra filosofie diverse: se i giallorossoneri di Likar vantano la miglior difesa del girone (battuta solo 24 volte in 30 partite), la Trieste Victory Academy ha il secondo attacco al pari dell’Azzurra (72 gol), dietro solo all’inarrivabile Fiumicello 2004.

Numeri ben diversi da quelli delle due squadre del girone C che sabato pomeriggio, sempre alle 16.30, si giocheranno il play out salvezza: Calcio Ruda, che sarà la squadra ospitante nella Bassa, e Domio, formazione ospite e chiamata a vincere a tutti i costi perché piazzata peggio in classifica. Domio che in un finale di stagione soffertissimo ha persino rischiato di patire un distacco pari o superiore ai famosi 7 punti che avrebbero significato retrocessione diretta, visto che il Calcio Ruda continuava a macinare risultati. Ma il colpo di reni finale (con successo insperato contro il San Giovanni e contestuale frenata dei gialloblù) è valso la possibilità di sperare ancora. Certo al Domio servirà una grandissima prestazione per avere ragione di un Calcio Ruda che ha chiuso la sua stagione con sette risultati utili nelle ultime otto partite, con l’unica sconfitta arrivata sul campo dell’imbattibile Fiumicello 2004. La squadra di Roberto Gon ha segnato praticamente tanto quanto ha subito (49 gol all’attivo, 48 al passivo), vinto 9 volte, pareggiato 10 e perso 11. Tra le vittorie anche quella casalinga per 4-1 contro il Domio, che però si è rifatto in quel di San Dorligo della Valle con il 2-0 del ritorno. I giuliani sono una squadra giovane, forse un po’ inesperta, ma anche dotata di buone individualità, come gli attaccanti classe 2001 e 2002 Matteo Goria e Federico Male. Ai loro colpi si aggrappano i biancoverdi.