di Marco Bisiach

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Servirà ancora l’ultima, tiratissima giornata di questo lungo campionato per assegnare titolo e salto in Eccellenza nel girone B di Promozione, il torneo che intanto saluta già anche la seconda squadra retrocessa dopo il SantaMaria, l’Aquileia che da domenica sera è ufficialmente penultimo e visti i distacchi in classifica non può accedere nemmeno al play out. Quel play out che, invece, ha agguantato matematicamente il Mariano, che se la vedrà nello spareggio salvezza con il Sant’Andrea San Vito, in una forma crescente in questo finale di stagione.

Insomma, molto è stato deciso, nel penultimo turno di campionato, anche se non ancora l’aspetto più importante: la testa su cui poggiare la corona. Le due prime della classe hanno vinto entrambe e dunque, se anche i destini restano soprattutto in mano all’Azzurra Premariacco che è davanti di tre punti al Lavarian Mortean Esperia, chi insegue ha diritto di sperare: in caso di arrivo a pari punti, pur con differenza reti e gol segnati a favore dell’Azzurra, sarebbe necessario presumibilmente uno spareggio al cardiopalma. Di sicuro c’è che Azzurra ed Esperia arrivano all’ultimo turno in forma smagliante. La capolista ha regolato per 2-0 l’Aquileia (come detto condannandola alla retrocessione) grazie alle magie di Marco Lodolo e Davide Ranocchi, mentre l’Esperia ha imperversato contro una Pro Romans Medea punita probabilmente anche al di sopra dei suoi demeriti, con un 5-0 pesante: Alex Tirelli con una doppietta ha indirizzato il match nel primo tempo, e nel secondo c’è stato spazio per i sigilli di Andrea Tomada, Simone Avian e Alessandro Ietri. Al di là di quel che potrà o potrebbe succedere all’ultimo turno, il Lavarian Mortean Esperia con questa vittoria ha già fatto però un altro passo in avanti importante. La contemporanea sconfitta dell’Ufm Monfalcone (3-2 in casa del Sant’Andrea San Vito) fa scivolare i cantierini a meno 7 dal secondo posto, e questo vuol dire che in caso di vittoria nell’ultima partita quelli di Lavariano e Mortegliano potrebbero saltare a piè pari entrambi i turni di play off in un colpo solo.

Dietro le prime, Primorec 1966 e Ol3 continuano a non sbagliare un colpo. I carsolini hanno regolato 4-1 a domicilio un Ronchi forse ormai senza grandi motivazioni dopo la volata che è valsa la salvezza, mentre l’Ol3 ha addirittura esagerato, salendo sull’ottovolante e vincendo 8-2 sul campo del SantaMaria, che sperava di certo di salutare in altro modo i tifosi di casa in Promozione. Nella vendemmia di reti, da segnalare soprattutto la tripletta di Roberto Panato e la doppietta di Tommaso Del Fabbro. Doppio 2-1 per chi segue in classifica: nell’anticipo del sabato lo aveva firmato il Sevegliano Fauglis sul campo della Maranese, domenica pomeriggio lo ha stampato sul tabellino (e in rimonta) la Cormonese di Amedeo Russo in casa contro la Sangiorgina.

Ma uno dei match più significativi del turno, lo abbiamo detto, è stato senz’altro quello di Mariano del Friuli tra il Mariano e la Risanese. Un match ben più combattuto di quanto non dica il 3-0 finale (come abbiamo raccontato più nel dettaglio nel servizio sulla partita), perché la Risanese ha provato a vincere e colpito una traversa nella prima parte, ed è andata sotto a pochi minuti dal riposo per il gol di Luca Amasio. Classe 2005 interessantissimo, così come il coetaneo Francesco Dall’Ozzo che ha arrotondato il punteggio a inizio ripresa, prima del sigillo di Filippo Olivo. La Risanese ha avuto diverse occasioni ma non ha segnato, e così il Mariano ha potuto blindare la partecipazione al play out: oggi si giocherebbe in casa del Sant’Andrea San Vito, che però ha solo 2 punti di margine sugli isontini e dovrà difenderli nell’ultimo turno, per non perdere il vantaggio del fattore campo. Ecco perché il torneo è al tramonto ma ha ancora tanto da dire, davanti a tutti così come nella bassa classifica: per gli ultimi verdetti resta una settimana di attesa.