di Marco Bisiach
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PRO GORIZIA – CODROIPO 2-0
Gol: pt 5’ Lucheo, 45’ Vecchio
PRO GORIZIA: Drascek, Gregoric (st 24’ Bradaschia), Maria, Fall, Vecchio, Gambino, Lucheo, Samotti (st 10’ Piscopo), Predan (st 19’ Presti), Zigon (st 35’ E. Grion), Kogoi (st 41’ Sambo). All.: Franti
CODROIPO: Moretti, Munzone (st 1’ G. Duca), Facchinutti (st 35’ Fascchini), Rizzi (st 1’ Pertoldi), Pramparo, Nadalini, Beltrame (st 1’ Bortolussi), Leonarduzzi (st 35’ Toffolini), Cassin, Lascala, Ruffo. All.: Salgher.
Arbitro: Moschion di Gradisca d’Isonzo
Note: ammoniti Gregoric, Gambino (P), Facchinutti (Co).
GORIZIA. Un gol di rapina e voglia all’alba del primo tempo, una cinica zampata al suo tramonto. Così, con questi due colpi da ko, la Pro Gorizia ha battuto al “Bearzot” il Codroipo per 2-0, tornando al successo dopo l’amarezza del derby di Pasqua. Un successo che serve per l’orgoglio e per il morale ma non più per la classifica, visto che la contemporanea e prevedibile vittoria del Tamai sul Tricesimo ha reso impossibile anche per la matematica la rimonta al secondo posto che vale i play off nazionali, ora fuori portata per i biancoazzurri goriziani. E a proposito di matematica, il Codroipo non ha ancora il suo conforto in ottica salvezza – anche se le sconfitte del già citato Tricesimo e della Pro Cervignano Muscoli in qualche modo tengono al riparo la squadra di Luca Salgher -, e così per evitare ogni sorpresa servirà ancora un colpo di reni.
Di certo, serviranno approcci agli ultimi due match della stagione, dopo la sosta, migliori rispetto a quello visto al “Bearzot”. Perchè il Codroipo si è praticamente fatto gol da solo, anche se sul tabellino dei marcatori ci è finito ancora una volta Ciro Lucheo. Al 5’ il portiere ospite Luca Moretti, nemmeno troppo pressato, ha temporeggiato troppo prima di rinviare il pallone, e quando l’ha fatto, ha calciato esattamente addosso all’accorrente Lucheo, con il rimpallo che ha fatto carambolare lentamente ma inesorabilmente la sfera oltre la linea di porta per l’immediato 1-0 della Pro Gorizia. I ritmi di una gara che già non era iniziata nel modo più brillante sono rimasti poi blandi, con Lucheo che ha provato un assolo al 17’ schiacciando però troppo il tiro e spedendo sul fondo, e il Codroipo che si è fatto poi vedere un paio di volte dalle parti di Blaz Drascek. Al 18’ in particolare, quando Massimo Facchinutti ha scagliato verso la porta goriziana un bolide mancino che ha costretto il portiere sloveno in angolo. Poi da segnalare anche un destro potente ma troppo largo di Patrik Beltrame, per il Codroipo, e un’occasione enorme sprecata da Dejan Zigon dopo un’altra indecisione difensiva dei friulani, con la sfera finita alle stelle. La Pro Gorizia comunque ha trovato ugualmente il modo di raddoppiare, perché al 45’ il solito rapace Nicola Vecchio ha deviato alle spalle di Moretti un pallone che si era impennato in area sugli sviluppi di un traversone. Due a zero interno e partita in ghiaccio.
Nel secondo tempo il Codroipo ha provato almeno ad essere più deciso, e trovato l’orgoglio per attaccare con maggiore continuità. Un sinistro da lontano di Gabriele Pertoldi ha chiamato Drascek alla deviazione in angolo al 17’, poi al 26’ ecco l’occasione più nitida per i friulani: stacco perentorio di capitan Federico Nadalini su corner, e palla salvata sulla linea, a portiere battuto, da Nik Kogoi. Nel finale, al 42’, ancora Nadalini ha spedito alto di poco un secondo colpo di testa su calcio d’angolo, ma per il Codroipo non è stata proprio giornata. Ora la sosta, che alla Pro servirà per ricaricare le pile per togliersi le ultime soddisfazioni dell’anno e puntare magari al terzo gradino del podio, e al Codroipo per trovare le forze e la concentrazione per il decisivo scatto salvezza.


















































