di Marco Bisiach
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PRO GORIZIA – SANVITESE 2-2
Gol: pt 5’ Lucheo, st 18’ Mior, 30’ Bance, 51’ Fall
PRO GORIZIA: Bruno, Duca, Maria (st 22’ Predan), Fall, Piscopo, Vecchio, Lucheo, Bradaschia (st 33’ Presti), Msatfi (st 1’ Sambo), Zigon, Gambino. All.: Franti
SANVITESE: T. Bagnarol, Bance, Ahmetaj (st 24’ Della Nora), Brusin, F. Cotti Cometti, Bara, Mccanick, R. Bagnarol (st 10’. A. Cotti Cometti), Rinaldi, (st 38’ Pasut), Mior, Venaruzzo. All.: Paissan
Arbitro: Puntel di Tolmezzo
Note: ammoniti Duca, Bradaschia e Sambo (P), Ahmetaj, F. Cotti Cometti, Mior (S). Espulso Mior (S) al 18’ del st per doppia ammonizione.
GORIZIA. A pochi istanti dal sogno, quello di fare un passo in avanti forse decisivo verso la salvezza, la trasferta della Sanvitese si è trasformata forse non in un incubo, ma sicuramente in una beffa. Perchè ha senza dubbio questo sapore il 2-2 con cui è finita la sfida con la Pro Gorizia al “Bearzot”, con i padroni di casa che hanno acciuffato il pareggio a recupero sostanzialmente scaduto, su un calcio di punizione contestato dagli ospiti e giocando in superiorità numerica per il doppio giallo sventolato al pordenonese Mior. Anche questo, va da sé, contestatissimo. Di qui le vivacissime proteste della Sanvitese al termine della partita e l’amarezza evidente di tutto l’ambiente biancorosso, perché se questi episodi sono cose che capitano, sui campi di calcio, è umanamente comprensibile quanto sia difficile da digerire un pareggio subito quando la vittoria (peraltro importante ai fini della classifica) pareva ormai conquistata. Alla Pro Gorizia va riconosciuto il merito di averci creduto fino all’ultimo degli ultimi respiri, e non è la prima volta, anche se in questa gara forse i ragazzi di Fabio Franti si sono fatti sorprendere dalla determinazione e dalla voglia di un’ottima Sanvitese.
Era iniziata in modo diametralmente opposto, visto che la Pro Gorizia aveva subito pigiato sull’acceleratore e Ciro Lucheo dopo 5’ minuti aveva portato avanti i suoi (colpo di testa su bel cross di Yassin Msatfi) e si era portato a casa la forma di formaggio Montasio Dop messa a disposizione del primo marcatore di giornata dal Consorzio di tutela in partnership con CalcioFvgLive. Poi però con il passare dei minuti spazio alla gran reazione ospite. Prima Rovier Bance di testa, poi Alex Mccanick, Sebastiano Mior e Riccardo Venaruzzo di piede hanno messo a dura prova i riflessi di Francesco Bruno, andando vicini al pareggio prima di un finale di tempo nuovamente di marca goriziana. Al 26’ Lucheo ha riprovato la giocata aerea di testa, sugli sviluppi di un corner ma senza fortuna, e al 35’ Yassin si è messo in proprio e ha calciato di pochissimo sul fondo dopo un’azione travolgente.
La gara però è rimasta in equilibrio e così la ripresa ha offerto fuochi d’artificio. Sanvitese propositiva e pericolosa dalle parti di Bruno con Riccardo Bagnarol al 6’ e Riccardo Venaruzzo in mischia al 7’, prima che Simone Duca colpisse bene ma troppo centralmente di testa verso Tommaso Bagnarol all’11’. Al 14’ squillo pericoloso anche di capitan Jurgen Ahmetaj, e al 18’ ecco il pareggio della Sanvitese, un gioiello: Sebastiano Mior si è girato bene sulla trequarti e in un amen ha fatto partire un bolide di destro che si è insaccato tra palo e portiere, dove Bruno non è potuto arrivare malgrado il tuffo plastico. Nel giro di pochi istanti, però, la Sanvitese è passata dalla gioia alla rabbia, perché Mior nell’esultare ha portato le mani alle orecchie come a voler sentire meglio i tifosi avversari: un gesto visto e rivisto più volte sui campi di ogni livello, ma in questo caso giudicato eccessivo e provocatorio dall’arbitro Nicole Puntel che temeva l’esacerbarsi della situazione sugli spalti. Di qui il cartellino giallo che però era il secondo per Mior, già ammonito. E dunque l’espulsione.
Sanvitese furibonda, in dieci, ma ancor più determinata in campo, con la Pro Gorizia che pur in superiorità numerica paradossalmente è andata in sofferenza. Al 25’ ancora gli ospiti vicini al raddoppio, con un missile di Andrea Brusin su punizione che ha sibilato a centimetri dall’incrocio, e poi al 30’ il raddoppio che è arrivato davvero, con un’azione personale di Rovier Bance e la difesa di casa un po’ ferma nell’osservare il suo destro vincente sul primo palo. Finita? Affatto, perché negli ultimi minuti la Sanvitese si è difesa con ordine ma la Pro Gorizia si è rianimata, e quando il quinto dei cinque minuti di recupero era ormai scaduto si è guadagnata un ultimo tentativo con una punizione (anche questa contestatissima) sulla trequarti offensiva. Dejan Zigon ha scodellato la palla in mezzo, e Saliou Fall è saltato più in alto di tutti, anche di Tommaso Bagnarol proteso in uscita. Palla in rete e triplice fischio finale sull’esultanza di casa e la disperazione, mista a rabbia, dei biancorossi pordenonesi.


















































