di Francesco Vitturi

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Termina in parità lo scontro tra due squadre relegate ai piani bassi della classifica, né Chiarbola né Pro Cervignano la spuntano di mercoledì sera, risultando in un pari dolceamaro. Più amaro che dolce per la Pro Crervignano che non riesce ad agguantare la vittoria nonostante l’uomo in più per 20 minuti ed il rigore sul finale.

Gol: 17’ Danny Specogna, 40’ Tommaso Casseler

Chiarbola Ponziana: Zetto, Zappalà, Casseler, Farosich, Comugnaro, Costa, Montestella, Delmoro, Sistiani (76' Blasina), Tonini (62' Tomat), Coppola - All. Musolino

Pro Cervignano: Dascal, Rover, Dimroci, Cestari, Peressini, Zunino, Bertoli, Delle Case (80' Colavecchio), Specogna, Vuerich, Tegon (64' Movio) - Patrick Bertino

Terna Arbitrale: Arb. Marso Casula (sez. Ozieri), Ass.1 Nicola Bitto (sez. Pordenone), Ass.2 Alessio Mondello (sez. Trieste)

Note: Ammoniti Delmoro, Zunino, Montestella – Espulsi Delmoro (somma di ammonizioni)

Primo Tempo

Nel primi 45 le due squadre entrano in campo come se sapessero che da questa frazione si sarebbe deciso il match. Iniziano forte entrambe, soprattutto dimostrando preparazione tattica alla gara da parte di entrambi i tecnici che devono aver studiato bene il proprio avversario. La prime occasioni vengono create dal Chiarbola che non sfrutta però i vari corner a disposizione, si avvicina al gol Montestella con un tiro dai 20 metri che impegna Dascal.

E di colpo punge la Pro Cervignano che nei primi minuti aveva lavorato sotto traccia, così da prendere la difesa biancoazzurra alla sprovvista. Quest’occasione capita al 17’ da una punizione che parte dai piedi di Bertoli, colpisce la traversa, non il suo unico legno in serata, e rimane a disposizione di Specogna che di forza si libera della marcatura e buca Zetto di testa, sulla sinistra. Il Chiarbola non ci sta e dopo una svirgolata di Coppola in area arriva al pareggio atteso per più di 20 minuti. Al 40’ infatti è Coppola a portare il pallone e scambiare con Zappalà, lo stesso appoggia indietro per Montestella e il 7 biancoazzurro di prima serve una parabola dolce che vede svettare Casseler oltre i difensori e poi bucare le mani di Dascal, colto alla sprovvista.

Secondo Tempo

La chiave del secondo tempo è il fattore ritmo in negativo: infatti sia per stanchezza o timore della sconfitta, le due squadre ne perdono parecchio. Le situazioni offensive vengono comunque create ma dietro di esse si cela un enorme macchinosità. Rimaniamo sorpresi, non dalla decisione ma dall’intervento, al 72’ quando Delmoro entra in ritardo e troppo sull’uomo per scamparla. Con molta calma il direttore di gara sardo si avvicina ed estrae il secondo giallo, il capitano biancoazzurro è fuori dai giochi. Da qui la partita sembra farsi in discesa per la Pro Cervignano: invece, contro ogni pronostico, i gialloblu giocheranno peggio in superiorità numerica.

Al 44’ Peressini viene messo a terra in area, il fischietto sardo indica il dischetto ed ora la Pro Cervignano può arrivare ai 3 punti, nonostante un finale al di sotto delle aspettative. Sul dischetto va Bertoli, che fin qui aveva fatto un ottimo match, il 7 gialloblu spiazza completamente il portiere ma calcola male: il sinistro potente si stampa sul palo e termina fuori dall’area. Secondo legno personale e voto alla prestazione che si abbassa avendo fallito l’opportunità del vantaggio.
Finisce così sul campo di Opicina, alla fine il Chiarbola può essere contento del punto, per come si era messa. La Pro Cervignano ha qualcosa in più da recriminare, non sono serviti 20 minuti di superiorità numerica o il rigore per portare a casa i 3 punti. A Trieste dolce, a Cervignano amaro, dev’essere questo quello che hanno pensato i giocatori.