di Marco Bisiach

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Per una volta, i titoli e i riflettori se li prendono loro: SantaMaria e Aquileia. Ultima e penultima della classe continuano a non arrendersi (e giustamente) alla retrocessione, e trovano due colpi da tre punti che permettono di sperare ancora nella qualificazione ai play out. Risultati che mettono nei guai tra gli altri il Mariano (che prova a dare la “scossa” con il nuovo cambio d’allenatore, e l’arrivo di Andrea Ellero al posto di Gianni Tomizza) e non può lasciare tranquillo il Sant’Andrea San Vito, entrambi sconfitti nel weekend. Ma dicevamo delle ultime due. L’Aquileia nell’anticipo aveva sorpreso una Pro Romans Medea svagata per 3-2, in una gara da montagne russe: due volte in vantaggio, due volte l’Aquileia si era fatta riprendere, sempre dal giovane Francesco Lombardo, ma poi ha trovato la forza di infilare nel recupero il gol vittoria con Sebastiano Rigonat. Domenica invece il colpaccio è stato quello del SantaMaria (nella foto), con un secco e inatteso 3-1 sulla Sangiorgina, travolta dalla doppietta di Francesco Santarelli. Reti buone ad accorciare tantissimo la classifica lì in basso: SantaMaria sempre ultimo ma a 16 punti, Aquileia penultimo a 17, e Mariano e Sant’Andrea San Vito appena sopra a 19 e 20. I marianesi hanno salutato il loro tecnico, resosi conto di non poter dare l’impronta che serviva per la svolta, e hanno richiamato Ellero, già vice di Thomas Buso, che non si è però ancora potuto accomodare in panchina nella gara persa 4-0 sul campo del Lavarian Mortean Esperia. Del resto era complicato pensare di fare punti in casa della seconda forza del torneo, impegnata nel continuo testa a testa con l’Azzurra Premariacco, a sua volta vittoriosa per 2-0 nell’insidioso match sul terreno del Primorec 1966. Ma non sta meglio come detto il Sant’Andrea San Vito, battuto nel finale per 1-0 dalla Cormonese all’ombra del monte Quarin. Sant’Andrea San Vito combattivo ma – come ha ammesso mister David Busetti ai microfoni di CalcioFvgLive – troppo sterile in fase offensiva per pensare di vincere la partita.

A completare il quadro di una giornata di incroci tra corsa per la vetta e corsa per la salvezza, c’è da dire del secco 3-0 rifilato dall’Ufm Monfalcone al Ronchi nel derby bisiaco, con a segno peraltro anche un grande ex come Luca Gabrieli. Così i ronchesi restano quintultimi e oggi sarebbero ancora salvi perché con un margine superiore ai 7 punti sulla penultima, anche se come abbiamo visto, dal basso stanno risalendo. L’Ufm, dal canto suo ha colto tre punti buoni per scavare un solco forse definitivo tra sé e le inseguitrici in zona play off (Primorec 1966 e Ol3 sono a meno 12) e resta in scia alle prime due della classe. Nella parte alta seppur non altissima della classifica, detto della Cormonese, importanti anche i successi di Ol3 (1-0 sul Sevegliano Fauglis in uno degli scontri più equilibrati di giornata, risolto da un rigore di Tommaso Del Fabbro proprio sui titoli di coda) e della Maranese, che ha regolato 2-1 in anticipo una Risanese che pare aver un po’ esaurito la spinta propulsiva eccezionale dei primi mesi di questo 2023. E che, con due soli punti sul Ronchi, a sua volta non può certo dormire sonni tranquilli.