di Marco Bisiach

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Da un paio d’anni a questa parte, non è mai una partita qualsiasi. Dopo essere stata scontro tra titani e finale di Coppa, comunque gara da dentro o fuori, stavolta Pro Gorizia – Brian Lignano è qualcosa di diverso. Vale ugualmente tanto, perché in palio ci sono tre punti che nessuna delle due può lasciare per strada, ma arriva in un momento strano, delicato, assomiglia all’incrocio tra due leoni feriti. Provati, ma ancora fieri e orgogliosi, per nulla disposti a mollare.

La settima giornata di ritorno in Eccellenza fotografa così le due squadre. La Pro Gorizia è quinta e ormai lontana da Chions e Tamai in vetta, nel mezzo del momento più complicato non solo della sua stagione, ma dell’intera gestione di questi ultimi anni. L’infinita serie di infortuni e contrattempi ha raggiunto il culmine dopo l’ultimo ko contro la Pro Cervignano Muscoli, e contro il Brian Lignano non ci saranno sicuramente cinque titolari fissi come Jacopo Grion, Antonino Catania (entrambi fuori da mesi), Valmir Gashi, Miha Gregoric e Mattia Samotti. L’ultimo è squalificato, fuori per due giornate, gli altri sono infortunati. Una sesta assenza è possibile se non probabile, visto che Luca Piscopo ha ripreso ad allenarsi solo venerdì dopo la botta tremenda accusata al capo nell’ultima partita, con tanto di uscita in barella ed escursione in Pronto Soccorso. Proverà fino all’ultimo ma non è detto possa farcela. In dubbio, infine, pure il giovane attaccante Luca Predan. Se per Gregoric lo stiramento all’inguine varrà tra le due e le tre settimane di riposo, Gashi probabilmente ha già salutato la stagione: il suo tendine d’Achille potrebbe essere solo sfilacciato, e non rotto, e questa rappresenterebbe una buona notizia per il ragazzo, che potrebbe evitare forse l’intervento e optare per una terapia di recupero conservativo. Ma anche in questo caso ci vorrebbe un miracolo per rivederlo in campo prima della fine del campionato.

Pur in queste condizioni sostanzialmente disastrose, la Pro Gorizia ha poche alternative alla vittoria, in quella che rappresenta anche una rivincita degli ultimi incroci di Coppa Italia (in primis la finale dello scorso anno), sempre favorevoli al lignanesi. Che, a loro volta, sono reduci da un’amarezza, e proprio in Coppa. Il sogno era di fare strada nella fase nazionale del torneo, ma in settimana è arrivato lo sfortunato ko di misura per 0-1 contro i veronesi del Vigasio, con autorete di Mattia De Cecco e persino “giallo” sulla circostanza che il pallone avesse effettivamente superato la linea di porta. Di qui l’eliminazione, visto che sarà ininfluente per i friulani il risultato del prossimo match di mercoledì in casa del Lavis, e Brian Lignano focalizzato al cento per cento sul campionato. Per i Gabbiani di Alessandro Moras la corsa per la vetta ed il titolo è ancora apertissima, ma serve un successo al “Bearzot”, come quello uscito nell’unico precedente in campionato in riva all’Isonzo, a fine novembre 2019: finì 3-1 per gli ospiti. All’andata in questa stagione, invece, vinse la Pro Gorizia, e decisivo fu proprio Valmir Gashi. Ecco, l’unica circostanza questa che, purtroppo per lo sfortunatissimo bomber, sicuramente non potrà ripetersi stavolta.