di REDAZIONE

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E il Muggia2020 (47p) va!

In questa "quarta di ritorno", e come da copione, non c'è stato nessuno scherzo carnascialesco e con la capolista, oramai, inarrestabile. Ne sa qualcosa il combattivo CGS (20p) che soccombe alla stessa sul proprio terreno di gioco e per 1 a 2; vano il tentativo di acciuffare il pareggio, che non è arrivato.

La prima linea di vertice di questo girone Effe rimane, quindi, ben definita e inalterata.

Più dietro non mancano l'appuntamento coi tre punti il Breg (40p), che ne fa otto gol all'ArisSanPolo (6p) e l'Opicina (40p), che passa a Poggio (10p) per tre reti a una (da segnalare l'iniziale vantaggio dei padroni di casa).

Piccolo passo falso dell'Audax Sanrocchese (38p) che impatta in casa col Campanelle (18p) dopo aver condotto di misura: 1 a 1 il finale al "Baiamonti" di Gorizia.

Un grintoso Montebello Don Bosco (27p) espugna il campo del Vesna (31p): a Santa Croce Kriz poker - 0 a 4 - degli uomini di Michele Issich.

Il derby bisiaco vede trionfare il Turriaco1922 (22p) per 3 a 0 al "DelNeri" del Pieris1925 (18p).

Al "Rouna-Velika Rovna" di Prosecco, e nell'anticipo di ieri, il Muglia Fortitudo (15p) si è imposto per 5 a 2 sul Primorje1924 (10p): una vittoria che riporta il buon umore in casa del presidente rivierasco Cristiano Romano alle prese con la non facile soluzione del "caso Zaccaria" (il campo di calcio delle Noghere da cui sarebbe stato sfrattato e sine die)

Le voci dei protagonisti di questa 17a giornata:

Marzio Potasso, mister del Muggia2020

Per la prima volta siamo andati in vantaggio prestissimo ma, poi, abbiamo fatto il peggior primo tempo della stagione, demerito nostro ma anche grosso merito degli avversari che hanno fatto una grande partita. Nel secondo tempo è andata un po’ meglio ma sempre al di sotto delle nostre potenzialità. Ci teniamo stretti questi tre punti importanti.

Danilo Venanzi, team manager del Vesna

Praticamente ci siamo fatti i gol da soli e in venti minuti abbiamo buttato via una partita. Il tutto molto simile all'andata ma al contrario. Bravo il Montebello. Ci rifaremo.

Mauro Bursich, dirigente del Breg

Partita che abbiamo approcciato bene e dove siamo sempre stati concentrati e determinati.
Testa bassa e lavorare…avanti così!

Andrea Boldrini, direttore sportivo del Montebello Don Bosco

La più bella prestazione della stagione che va a coronare un 2023 nel quale il livello delle nostre prestazioni è cresciuto in maniera importante. La partita non è mai stata in discussione. Dopo due minuti Zuppichini a tu per tu con il portiere avversaria non capitalizza da due passi. Dopo tre minuti lo stesso Zuppichini si fa perdonare l'errore precedente mettendo a segno il gol del vantaggio con una botta dal limite dell area che fulmina il portiere. Passano dieci minuti ed è Turcinovic che sfrutta una disattenzione della retroguardia del vesna, anticipando tutti e mettendo in rete il più semplice dei gol. Dopo altri tre minuti Coslovich si inserisce in area mette in mezzo per il tocco sottomisura di Zuppichini che trova la Doppietta personale. Partita chiusa dopo diciotto minuti ed amministrata con autorità e un ottimo gioco. Nella ripresa trova gloria anche Coslovich che su un bel traversone di Harjullai controlla in area e segna la quarta ed ultima rete del Match. Seconda vottoria di fila che da morale, speriamo di riuscire a confermarci ancje domenica prossima.

Igor Cernic, direttore sportivo del Poggio

Dopo una settimana particolarmente tormentata a causa dell'esonero dell'allenatore Gian Luca Roman e l'esordio di Franco Michelin, la squadra si è presentata pronta e fortemente motivata, ma con diversi giocatori infortunati. L'inizio dell'incontro è di marca Opicina, infatti il portiere Cernic con tre grandi interventi nega la rete agli attaccanti ospiti; con il passare dei minuti il Poggio inizia a prendere il campo con belle giocate e passa in vantaggio con Sow, che a centro area stoppa un pallone proveniente da un cross di Zampar e scaraventa la palla in rete. Il primo tempo prosegue intenso, con belle giocate da entrambe le parti, fino ad arrivare al pareggio dell'Opicina con un tocco sotto porta da parte dell'attaccante ospite che raccoglie una punizione proveniente da sinistra, la prima frazione si conclude sul risultato di 1 a 1. Il secondo tempo inizia con l' Opicina che sale in cattedra ed impegna il portiere di casa in almeno due interventi difficili, ma il Poggio non resta a guardare e risponde con diversi contropiede pericolosi e con un tiro dal limite di Favaro che il portiere ospite, con una gran parata, devia sopra la traversa. Purtroppo la partita cambia volto a circa un quarto d'ora dalla fine quando esce per infortunio il capitano di casa Simone Fontana, che fino a quel momento ha giganteggiato guidando con autorità la sua linea difensiva e che deve abbandonare il campo. Orgogliosa la difesa del Poggio che viene vanificata però a dieci minuti dalla fine con il vantaggio dell'Opicina su una percussione centrale e che trova il raddoppio nei minuti finali. L' Opicina si è dimostrata un'ottima squadra che sicuramente accompagnerà il Muggia 2020 in prima categoria; noi oggi purttoppo ci siamo presentati in quattordici a causa dei molti infortuni ma la prova dei ragazzi è stata esemplare. Ottimo l'arbitraggio.

Lorenzo Stefani, allenatore dell'Opicina

Partita alla vigilia che temevo. L'abbiamo portata a casa con grande determinazione nonostante le numerose assenze.
Questo dimostra l'importanza di un gruppo di assoluto valore. Complimenti a tutti i ragazzi.

Gianni Candutti, presidente dell'Audax Sanrocchese

Punti letteralmente gettati al vento da parte dell'Audax, che offre una opaca prestazione che non porta la vittoria. A dire il vero, nel primo tempo, è superlativo il portiere ospite su colpo di testa ravvicinato di Burlon, poi Boutamuut spreca solo davanti al portiere, ma nulla può sulla bordata da lontano di Federico Lutman al 17'.E qui l'Audax commette il grosso errore di considerare già vinta la partita sprecando occasioni: la più clamorosa con Battistelli di testa che manda alto solo davanti alla porta. Un errore difensivo consente, poi, agli ospiti di portare la partita in parità, con uno dei pochi tiri nello specchio della porta Audax Nel secondo tempo la partita si fa più nervosa, con un espulso nel Campanelle. L'inferiorità numerica non toglie, però, la verve agli ospiti, che colpiscono anche il palo esterno con un tiro da lontano. Nel finale forcing dell'Audax , con la più grossa occasione prima con Federivo Lutman su cui e bravo il portiere e poi con il fratello Mattia sul quale salva il difensore sulla linea.

Andrea Giovannini, presidente del Campanelle

Siamo stati per larghi tratti superiori alla seconda in classifica. La prima azione: quattro passaggi e pericolo per i padroni di casa. La gara si gioca con piacevoli capovolgimenti di fronte: due occasioni per i goriziani e, poi, arriva la rete su un "goal della domenica" dove la difesa ospite tarda la chiusura. Spesso imbeccati gli "avanti" del Campanelle dai precisi lanci di Laknori e Ilic, spingono a mille Formigoni e Fogar che, con la rete, fissa il primo tempo sull'1 a 1 (gran bel passaggio filtrante dello stesso Formigoni per il velocissimo Fogar che insacca). Nel secondo tempo il Campanelle è "sempre sul pezzo" ma al 55' l'arbitro si inventa una espulsione ai danni di Malvestiti colpevole di aver detto una parola di troppo a seguito di una clamorosa rimessa laterale non accordatagli. I ragazzi triestini anche se in dieci continuano a macinare gioco e alla fine dei conti corrono solo un pericolo su un svarione che lascia gli avanti dell'Audax a tu per tu col portiere ospite, ma nessuno ne approfitta. Nel frattempo ancora protagonista il direttore di gara che non espelle l'ultimo difensore di casa che commette un plateale fallo su Fogar lanciato a rete. Sull'azione seguente Formigoni colpisce un palo clamoroso e, ancora, in un azione di rimessa, lo stesso Formigoni si trova il pallone della vittoria sul piede ma viene fermato fallosamente a pochi metri dalla porta e l'arbitro, anche in questo caso fischia il fallo ma non sanziona. Sulla punizione il tiro è fiacco, ultimo pericolo per i goriziani che escono dal campo con un pareggio che non gli serve e con la consapevolezza di aver affrontato una formazione in grande crescita, tra l'altro priva del suo difensore centrale titolare Fabian e con un centrocampo inventato per l'assenza di Gherdina.

Piero Jurissevich, ds del Muglia Fortitudo

Venivamo da un periodo difficile dal punto di vista dei risultati e dei problemi ultracalcistici che ci stanno riguardando, nostro malgrado.Questa vittoria, quindi, riveste per noi un significato importante per il morale di tutto l ambiente. Primo tempo combattuto ma sostanzialmente equilibrato: noi più manovrieri e loro pronti ad agire in contropiede. La partita si sblocca su due situazioni da calcio da fermo sul finire del tempo.Vantaggio del Primorje su rigore con Saule e pareggio nostro su schema da corner finalizzato da Minem. Nel secondo tempo il Primorje si riporta in vantaggio ancora grazie a Saule che approfitta di un nostro errore in uscita ed e abile a superare il portiere e appoggiare in rete.La nostra reazione è veemente e produce il pareggio su rigore di Carpenetti e cinque minuti dopo A.Dichiara è abile a portarci in vantaggio con un pregevole pallonetto. Il Primorje si innervosisce e rimane in dieci uomini. Proprio al 90' la chiude Lamacchia su rigore.