di Marco Bisiach
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Il Mariano prova a dare una scossa al suo ambiente e alla sua stagione, e sceglie il cambio in panchina per provare a completare la complicata missione salvezza nel girone B di Promozione. Al posto di Thomas Buso, la società rossoblù chiama l’esperto Gianni Tomizza, che da questa sera inizierà a lavorare sul campo con la squadra, a conoscere i giocatori e a pensare alle mosse da opporre già tra pochi giorni a una delle formazioni più in palla del torneo, l’Ol3.
Thomas Buso paga una classifica inevitabilmente deficitaria (con il quartultimo posto a 15 punti, e a meno 8 da quel Ronchi che al momento regge l’asticella della salvezza diretta), anche se in queste prime settimane del 2023, al di là dei numeri, erano arrivati dei segnali importanti dal gruppo: su tutti, il successo nel derby contro la Pro Romans Medea. La società però ha intuito che, con le settimane che rimangono da vivere di qui a fine stagione che sono sempre meno, per puntare all’impresa salvezza serviva probabilmente una scossa in primis a livello mentale, più che prettamente tecnico, e di qui la decisione dolorosa del cambio in panchina, con mister Buso comunque ringraziato per tutto ciò che ha fatto a Mariano del Friuli.
A raccoglierne il testimone un tecnico importante come Tomizza, che ha confidato a CalcioFvgLive le prime sensazioni all’inizio di questa avventura sportiva. “Devo conoscere i ragazzi uno per uno, perché non ho avuto modo di guidare ancora il primo allenamento, ma quel che posso dire è che inizio con spirito positivo e convinzione – dice Gianni Tomizza -. E questo perché sono fatto così di natura ma anche perché se non avessi creduto che fosse possibile fare qualcosa di buono, non avrei accettato la chiamata del Mariano. So e sappiamo tutti che non sarà facile, ci sono dei punti da recuperare, non pochi, e il tempo non è tantissimo, ma ci proveremo dando tutto ciò che abbiamo, fin dal primo giorno”. Ma cosa cambierà o proverà a cambiare, Tomizza, nel nuovo Mariano? “Io credo sinceramente che Buso non abbia fatto male, anche al di là dei risultati – dice -. Ho visto un paio di partite del Mariano quest’anno e ho avuto la sensazione dall’esterno di una squadra che avrebbe meritato qualcosa in più in diverse occasioni. Dal punto di vista prettamente tattico o tecnico non andrò a stravolgere nulla, ma dove proverò a lavorare sarà sulla testa dei giocatori: la squadra spesso subisce gol troppo facilmente, anche e soprattutto su palla inattiva, ed è qui che dobbiamo migliorare. Serve più attenzione, concentrazione. Ripartiremo da questo”.
Per il momento invece è prematuro ogni discorso di medio termine. Tomizza spiega che con la dirigenza rossoblù e il presidente Luca Seculin non si è parlato di futuro: la sfida e l’impegno sono rivolti a questa stagione e ad una salvezza da provare a conquistare. Lo staff resterà quello che era a disposizione di Thomas Buso, a partire da quel Chicco Dessabo, preparatore dei portieri, che il nuovo tecnico conosce bene per averci lavorato fin dai tempi della Juventina.
Intanto il nuovo Mariano targato Tomizza ripartirà da un calendario che, dopo la sfida interna contro l’Ol3 di questo fine settimana, proporrà uno dietro l’altro tre scontri diretti per la salvezza a pieno titolo: contro l’Aquileia, contro il fanalino di coda SantaMaria e contro il Ronchi. Già nel suo primo mese rossoblù, allora, Gianni Tomizza potrebbe avere risposte importanti su quel che potrà essere il domani del Mariano in Promozione.


















































