di Marco Bisiach

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PRO GORIZIA- JUVENTINA 1-1

Gol: pt 3’ Russian (rig), st 38’ L. Piscopo (rig)

PRO GORIZIA: Bruno, Duca, Maria (st 35’ Franco), Gregoric, L. Piscopo, Vecchio, Presti (st 15’ Msatfi), Gambino, Gashi (pt 33’ Predan), Bradaschia, Kogoi (st 35’ Zigon). All.: Franti

JUVENTINA: Gregoris, Sottile, Celcer, Zanon, Russian, Tuan, Hoti, M. Piscopo (st 47’ Cuca), Selva (st 40’ Martinovic), Kerpan, Colonna Romano. All.: Sepulcri

Arbitro: Tomasetig di Udine

Note: ammoniti Gashi, Bradaschia, Bruno, Vecchio, L. Piscopo (P), Kerpan (J). Espulso Bradaschi (P) per doppia ammonizione al 40’ pt.

GORIZIA. Sono tornati a casa con un punto a testa, come le loro squadre. Eppure i due tecnici di Pro Gorizia e Juventina lo hanno fatto con un sapore inevitabilmente diverso in bocca. Quello dolce della consapevolezza, per Fabio Franti, che continua ad ottenere punti e risposte anche sorprendenti dalla sua squadra anche nelle situazioni più disperate. E quello amaro dell’occasione persa, per Nicola Sepulcri, che ha visto scivolare via due punti quando la vittoria sembrava cosa fatta. Perchè al “Bearzot” il derby d’Eccellenza tra Pro Gorizia e Juventina è finito 1-1, con gli ospiti subito avanti su rigore e in superiorità numerica per 50 minuti, e i padroni di casa capaci una volta di più di non lasciarsi andare e di pareggiare nel finale ancora dagli undici metri.

I fratelli Marco e Luca Piscopo si trovano per la prima volta uno di fronte all’altro, a centrocampo, capitani delle due squadre. Abbracci e scambio di fiori, ma poi è battaglia. La Juventina parte bene anche perché al 3’ ha già l’occasione giusta: Edison Hoti se ne va in area, Luca Piscopo lo affronta in tackle e per l’arbitro lo fa in modo falloso. Rigore (tra le proteste di casa). Sul dischetto si presenta Gioele Russian ed è perfetto per l’1-0 della Juventina. La squadra di Sepulcri ci prova ancora con Marco Piscopo, centrale di testa in tuffo, e dall’altra parte risponde il fratello, alto di testa in equilibrio precario. Poi non succede granchè, al di là di qualche conclusione dalla distanza, stilisticamente anche bella ma poco pericolosa. Succede però che la Pro Gorizia perde nel giro di pochi minuti, nel finale di tempo, prima Valmir Gashi per un guaio muscolare e poi Daniel Bradaschia per doppia ammonizione, restando in dieci uomini.

Lo scenario ideale per permettere alla Juventina di scappare, e in effetti i biancorossi ci provano in avvio di ripresa, con Lorenzo Selva sin lì poco servito che scarica un destro potente ma centrale su Francesco Bruno al 3’, e poi scavalca il portiere con un colpo di testa in controtempo al 5’, con Nicola Vecchio che si trova al posto giusto nel momento giusto per salvare sulla linea. Sembra quasi un segnale, anche perché con il passare dei minuti la Juventina rallenta un po’, e la Pro Gorizia ha il grande merito di restare in partita malgrado tutto. Meritandosi così una chance, che arriva al 37’: punizione dai venti metri di Dejan Zigon, palla che finisce sul braccio di un giocatore in barriera e secondo rigore di giornata, questa volta per la Pro Gorizia e per il piede di capitan Luca Piscopo. Infallibile pure lui, per l’1-1.

Il finale è concitato, la Juventina si scuote e va a millimetri dal gol partita con Dino Martinovic, che vince un rimpallo in area piccola, calcia da due passi ma trova la deviazione di Bruno e il palo esterno. E così il risultato non cambia, il derby distribuisce un punto a testa e la Pro Gorizia sorride anche per le notizie dagli altri campi: con il Chions battuto il punticino guadagnato è oro, e mercoledì sera nel recupero contro lo Zaule Rabuiese i ragazzi di Franti giocheranno per il primato solitario.