di Marco Bisiach
Riproduzione vietata ©
C’è una sensazione spiacevole comune a tutti gli appassionati di motori e di corse, che accompagna ormai da diverse settimane il cammino del San Luigi nella nuova stagione d’Eccellenza. Quella di guardare negli specchietti e vedere l’avversario che si avvicina progressivamente, poi ti affianca ed infine ti supera, talvolta pure quasi sul traguardo. È così perché la squadra biancoverde di mister Max Pocecco più e più volte ha sin qui lasciato per strada punti pesanti e preziosi dopo essere stata vicina alla vittoria, o comunque dopo essersi portata in vantaggio.
Un copione che si ripete. Tutto è iniziato nel big match contro il Nuovo Pordenone 2024, dopo due vittorie di fila con cui il “Sanlu” aveva iniziato il campionato. Il San Luigi era subito riuscito a sbloccare il risultato, ma alla lunga, complici anche i cambi vincenti dei neroverdi, aveva subito la fisicità avversaria e perso nel finale addirittura 3-1.
Sono seguiti ko quasi in fotocopia. Di misura la sconfitta 1-0 a Tolmezzo, questa volta senza segnare, ma soprattutto il 2-1 interno patito per mano del Muggia 1967 dopo il momentaneo vantaggio, e l’1-1 sul campo del Tamai, anche in questo caso dopo che i biancoverdi avevano sbloccato il risultato e messo la partita nel verso giusto.
In mezzo, pure l’1-1 in Coppa Italia d’Eccellenza, nell’andata dei quarti di finale contro il Calcio Teor giocata in casa, manco a dirlo con il medesimo copione del gol del vantaggio poi recuperato nella ripresa dai friulani.
«È una costante che ci caratterizza in questo momento, non riusciamo a tenere il vantaggio dopo averlo guadagnato con merito», ammette Max Pocecco. «Ci manca un po’ di cattiveria, di attenzione e concentrazione costante nell’arco di tutta la partita anche in difesa. Ed è un peccato perché sarebbe bastato davvero poco per rendere la nostra classifica molto più importante. Speriamo di maturare e crescere sotto questo punto di vista».


















































