di Marco Bisiach

L’effetto, diciamolo, sarà “straniante”. Come vedersi riempire di magliette celesti del City le gradinate rosso fuoco dell’Old Trafford di Manchester, la casa dello United, o veder sporgersi dalle tribune a picco sul rettangolo verde della “Bombonera” di Buenos Aires i tifosi biancorossi del River Plate anziché quelli gialloblù del Boca Juniors. Ma così è, e per una volta, anzi due, lo stadio “Enzo Bearzot” non sarà lo stadio della Pro Gorizia, ma quello della Juventina.

Il trasloco, va subito precisato, è assolutamente temporaneo e circostanziato. Come abbiamo raccontato più volte, dalle parti di Sant’Andrea, in via del Carso, non si sono ancora conclusi (come ci si aspettava) i lavori di realizzazione delle nuove panchine, e così la Juventina è stata chiamata a programmare ancora qualche gara interna lontano dal suo campo dopo il match casalingo di campionato già disputato a settembre a Mossa.

La scelta, complice anche la disponibilità della Pro Gorizia che questo weekend giocherà in trasferta il derby dell’Isonzo contro l’Ufm, è caduta proprio sul “Bearzot”, che dista in linea d’aria poche centinaia di metri da via del Carso e rappresenta logisticamente la soluzione più comoda e logica. Ma che, a livello di suggestioni, appare un mondo capovolto.

La Juventina al “Bearzot” ha giocato ultimamente tanti derby d’Eccellenza in casa dei grandi rivali, soffrendo in alcune stagioni, recitando il ruolo della “big” nelle ultime, quelle contrassegnate anche dalla presenza di molti ex biancoazzurri tra le fila biancorosse. Ora invece, alla Campagnuzza dovrà abituarsi ad essere in casa. Sabato pomeriggio, innanzitutto, nell’anticipo delle 17.30 contro il lanciatissimo Fontanafredda. E poi subito dopo mercoledì sera, alle 20, quando a Gorizia arriverà il Muggia 1967 (capolista d’Eccellenza) per il quarto di finale della Coppa Italia, di cui la Juve è detentrice.

E chissà che questa piccola e inconsueta pagina di storia, con uno stadio della Campagnuzza tinto di biancorosso, non possa portare fortuna al gruppo di mister Buonocunto.

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