Al risveglio stamattina, si ha negli occhi ancora la bella finale che Verzegnis e Bordano ci hanno regalato. Una finale intensa, giocata a viso aperto, senza remore. Si sono sfidate senza paura, senza snaturarsi dal proprio gioco, il Verzegnis affidandosi ai suoi giocatori di qualità dalla cintola in su e il Bordano sulla grinta di squadra, lottatrice come l’indole del suo mister. Quaranta minuti della prima frazione giocati a un ritmo quasi infernale, dove si è visto di tutto. Qualcosa di epico. Alla fine di un incontro dagli alti toni agonistici, la vittoria è andata al Verzegnis, la squadra favorita. Ma che battaglia! Il Bordano non ha mollato, neanche quando si trovava in svantaggio di due reti con il Verzegnis che dava l’impressione di poter segnare quando voleva. E invece alla prima occasione utile ha dimezzato lo svantaggio con Spizzo. Lo stesso ad inizio ripresa ha avuto sulla sua testa l’occasione del pari, ma un ottimo riflesso di Graziano gli ha negato la gioia del pari.
Come avete potuto vedere dalla nostra diretta, nel primo tempo si è assistito praticamente a tutto ciò che in una partita di calcio si possa vedere. Dopo un buon inizio del Bordano, alla prima occasione utile Micelli poteva sbloccare il risultato ma ha fallito la grande occasione su calcio di rigore, con Marcuzzi che respinge. Ancora abile il portiere del Bordano a dire di no in più di un occasione, prima di capitolare sul tap in di De Barba, abile a seguire l’azione di un Dimitri Righini autentico folletto dell’attacco che lo trovavi ovunque. Tiro che colpisce il palo e De Barba si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. E’ lo stesso Righini poi lanciato in contropiede a freddare Marcuzzi. Poi pali, traverse. Quella di Devis Righini, un bel tiro a giro. Quella di Micelli, che intercetta subito dopo la linea del centrocampo un rinvio errato di Marcuzzi e senza pensarci due volte lascia partire un tiro che si stampa all’incrocio dei pali. Il classico gol che avrebbe fatto “venire giù lo stadio”. Partita in controllo ma Gaiarin – Spizzo confezionano il gol che riapre il match e danno vita ad un’altra gara. Nella ripresa, come detto, occasionissima del duo d’attacco del Bordano e poi tanto tanto agonismo. Si accendono gli animi sempre di più. Il direttore di gara Venturini a tratti fa quasi fatica a contenere i giocatori. Colpetti di furbizia, animi accesi, proteste. Due cartellini rossi e parecchi gialli per tenere tranquilla una partita che si alza di tono. Il Bordano ci prova, il Verzegnis si difende alzando un muro dalle parti di Graziano. Si gioca fino al 52 e 30 prima del triplice fischio finale. Una parte di tribuna, quella riservata ai tifosi del Verzegnis, in festa.
Una festa attesa dal 1983. Si, nel mezzo ci sono state alcune promozioni. Tante gioie e dolori. Ma quello scudetto anno 1983 è per ora qualcosa di irripetibile. Una squadra interamente di Verzegnis, dove figurava un giovane, appena maggiorenne Stefano Micelli. Ed è proprio quella, una delle scene più belle della serata. Durante i festeggiamenti, l’abbraccio in ginocchio tra Stefano e suo figlio Samuel. Una sorta di passaggio di consegne quasi. Da un bomber ad un altro. Con Verzegnis nel cuore. Samuel non ha segnato, ma il lavoro che ha fatto per la squadra è stato encomiabile anche in fase di ripiegamento difensivo. Lotta, corre, suda per questa maglia. Ha sposato a pieno questo progetto e lo si vede. Come lui, come per altri abituati ad altre categorie. Dove hanno vinto come Copetti, De Barba, Mazzolini. Gente abituata alle vittorie. Una grande festa dopo 43 anni e vedremo se questo sarà l’inizio di un ciclo vincente per il presidente Fabrizio Favi, la società, mister Giacomino Radina.
Onore al Bordano. Come dicevamo, non si è risparmiato. Ha giocato la partita da sfavorito, ma non ha sfigurato assolutamente. Si è dimostrata squadra difficile da battere. Ha messo in campo tutto ciò che aveva e la dimostrazione è stata nel momento della premiazione. Gli applausi convinti da parte, non, solo della propria tifoseria, ma anche di quella avversaria. E così anche durante le premiazioni di entrambe le squadre. Tanto agonismo in campo, ma tanto rispetto fuori. Come dovrebbe sempre essere nell ambito del nostro Carnico.
Un applauso doveroso poi anche alla società organizzatrice, La Delizia. Lo spettacolo pirotecnico è stato quel tocco in più ad un degno finale di gara. Ma non solo per questo! Tutto preparato alla perfezione, chioschi, tribuna. L’atmosfera che si respirava fuori dal campo. I palloncini con i colori delle due squadre sulla rete, i colori sui riflettori. Tutto ha contribuito ad un’altra serata magica che solo il Campionato Carnico sa dare e vivere.
E complimenti alla Delegazione di Tolmezzo infine che permette tutto ciò. Lotta sempre per questo movimento, cercando di migliorarlo in ogni aspetto. Con l’appoggio di tutte le società riesce a creare sempre grandi atmosfere nelle finali a cui assistiamo. La speranza è che sempre sia così. Con l aiuto di tutti. Per continuare a regalare e trasmettere emozioni come tentiamo di fare noi di Calcio Fvg nel raccontare tutto questo!. Per il nostro Campionato Carnico!

Ab

















































