Si avvicina il grande giorno. Quel giorno che in Carnia tutto il movimento del carnico aspetta da mesi. Il giorno della finalissima di Coppa Carnia. Un giorno dove tutti i tifosi e amanti del calcio nostrano si riuniscono ancora di più per vivere una grande giornata. Quello che si augura sempre, accadrà sicuramente. Spettacolo in campo, spettacolo fuori e una grandissima giornata di calcio e amicizia. Sarà una sfida dal sapore antico. Una sfida che magari in pochi pronosticavano, ma il bello dei pronostici è proprio questo: sono fatti per essere ribaltati e cambiati. Due grandi squadre del nostro panorama calcistico, due squadre che anni fa dominavano subito dopo l’epopea del Cedarchis e prima di quella del Cavazzo. Se pensiamo infatti a queste due squadre, ci vengono subito in mente la grande finale di Coppa Carnia, l’unico confronto in una finale di coppa tra le due compagini, in cui a trionfare fu il Real. Sempre in quell anno, a Villa Santina si giocò un grande spareggio sempre tra le due compagini, davanti a una cornice di pubblico immensa (si parla di 2000 oersone). Vinse il Real ai calci di rigore, dopo una sfida epica. E dunque, il pensiero va lì, al passato. Due squadre che vogliono rialzare quel trofeo. Una coppa di cui è regina proprio il Real, con 8 affermazioni. E potrebbe allungare sulla prima diretta inseguitrice, il Cedarchis, squadra eliminata proprio in semifinale dopo il doppio confronto. Tornare regina di coppa. Così come il Campagnola. Ci era riuscito in quella magica notte di due anni fa, nel 2024 a Cavazzo contro la Folgore. Ora sogna di riportare la coppa a casa, in quel motto Glemone Parone.

Una gara nel ricordo del passato dunque. Quel passato che in Carnia non si scorda mai e che si speri anche che torni. Dove tutto era più magico, più unito per certi versi. Dove c’era rivalità si, ma tanta amicizia. I tempi d’oro del Carnico da far rinverdire e non sbiadire, o peggio sparire. Sarà una gara molto aperta a qualsiasi risultato. Forse una delle più incerte degli ultimi anni. Due squadre che dovrebbero arrivare al completo a questo evento. Due rose che stanno confermando il loro valore. Il Real era partito forte, dimostrando il gran bel gioco e tanta qualità. Sembrava potersela giocare per l’alta classifica, poi qualche passaggio a vuoto le è costato il grande sogno scudetto. Il Campagnola aveva faticato a inizio stagione. Esprimeva un buon calcio, però i risultati tardavano ad arrivare. Il cammino in Coppa ha fatto un po’ da contr’altare a tutto questo e le serate di coppa hanno mitigato un po’ gli umori in casa gemonese. Poi complice anche qualche rinforzo di livello nella finestra di luglio e aver trovato la quadratura giusta ha aiutato e parecchio. La squadra si è risollevata, ha abbandonato quegli scomodi ultimi posti ed è ripartita alla grande. E vuole continuare così verso una salvezza tranquilla.

Intanto per entrambe le squadre, c’è la ciliegina sulla torta. Questa Coppa per dare un senso ancor più positivo a questa stagione. Come dicevamo poi. Un gara nel ricordo, come era stato sottolineato nell’intervento del presidente del Campagnola, Luigi Blarasin, uno che di coppe e campionati ne ha disputati con entrambe le maglie. Una gara dove si ricorderanno tanti personaggi che purtroppo non ci sono più. Ma che sicuro si divertiranno a vedere questa gara. E dunque appuntamento a sabato al Fratelli Ermano di Tolmezzo alle ore 16.30. Per un’altra grande pagina di sport e di calcio carnico da raccontare. Il tempo delle parole è terminato. Lascio spazio al campo.

Ab

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