di Marco Bisiach

È una rivoluzione in tredici mosse, quella attuata dal presidente Marco Kerpan e dal direttore sportivo Maurizio Valdiserra in questa estate 2026 che vede cambiare profondamente il volto della Juventina di Sant’Andrea, in Eccellenza. Perchè se ben 12 sono stati gli addii rispetto alla scorsa, esaltante stagione (diversi dei quali dolorosi perché hanno visto la partenza di big della rosa, in parte per scelta dei giocatori in parte per decisioni della società), 13 sono sin qui i nuovi acquisti della Juventina.

Juventina che comunque non si fermerà a questi colpi, che sono già a disposizione di mister Luca Buonocunto e del suo staff alla ricerca ancora di un vice allenatore, con il raduno fissato il 27 luglio, e integrerà il gruppo con almeno altri due elementi, probabilmente a centrocampo.

Ma veniamo alle novità. L’unico reparto immutato rispetto allo scorso anno è quello dei portieri, che saranno ancora Paolo De Mattia e Manuel Caruso. In difesa accanto ai confermati Gioele Russian (capitano), Federico Loi e Daniele Ranocchi, ecco Francesco Bevilacqua dalla Forum Julii, Steven Mantovani dalla Lme, Maxime Bardieru dal Corno Calcio 1929 e i fuoriquota Sebastian Vecchiato (ex Pordenone) e Bruno Beda (ex Cjarlins Muzane).

A centrocampo torna a Gorizia dopo l’esperienza alla Pro Alessio Kanapari, reduce dalla stagione a Codroipo, e la Juve ha acquistato anche Alessio Rosso dal Veneto, e il giovane Zeno Gorian che era al Gorica in Slovenia. Rientreranno gli infortunati Marco Piscopo e Kevin Kerpan, e nel cuore del reparto ci sarà sempre Daniel Liut, giovane veterano ormai.

In attacco l’unico superstite della vecchia guardia è il beniamino dei tifosi Edison Hoti. Attorno a lui la fisicità di Lorenzo Selva (dall’Azzurra, e già alla Juventina in passato) e Zan Leban (dal Corno Calcio 1929), oltre alla freschezza di giovanissimi di talento come Matteo Trangoni, Ruben Omizzolo e Denis Dobre, con quest’ultimo che arriva dal Mori Santo Stefano in Trentino.

Una rosa assai diversa e, sulla carta, molto meno esperta rispetto a quella composta da tanti big del calcio regionale come quella che ha trionfato in Coppa Italia d’Eccellenza. Ma una rosa intrigante e “affamata”. Su questo, soprattutto, punta la nuova Juventina.

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