Abbiamo lo scudetto cucito sul cuore. Ci dà una carica in più e vogliamo difenderlo ad ogni costo. E’ arrivato Davide Gregorutti per avere ancora più forza offensiva ad una squadra che aveva poco bisogno di rinforzi. La rosa è buona forse un po’ corta. Si parte forte, la Supercoppa è nostra. Proprio lui, Gregorutti la sblocca. Ma siamo costretti ai rigori, dove noi siamo più precisi e ci prendiamo la coppa. In campionato buona la partenza lanciata insieme al Campagnola. Anche se paghiamo con due gravi infortuni, quello di Luca Marsilio e quello di Alex Ortobelli, giocatori fondamentali per gli equilibri tattici. Il colpo è grave perché staranno fuori per tutto il resto della stagione. Buon per noi che Matteo Zammarchi comincia a trovare la via della rete e uno, due, tre segna ogni giornata e ci porta vittorie importanti in scontri delicati. La doppietta contro il Cedarchis, il gol nel finale contro l’Ovarese, la doppietta ai Mobilieri. La zona Zammarchi si fa sentire. Si continua a vincere fino alla sconfitta contro il Cavazzo in casa. In coppa superiamo il Villa e ci regaliamo la semifinale contro il Cedarchis. Riprendiamo il filo in campionato, tre vittorie di fila prima dello stop contro il Cedarchis in coppa, un Cedarchis che si rifà sotto in campionato. Pontebbana e Illegiana frenano un po’ le nostre ambizioni. Abbiamo un po’ il fiato corto e pochi ricambi. Ma non molliamo, alla fine siamo la Folgore, i campioni in carica e non molliamo. Non abbiamo un buon rapporto con i rigori quest’anno. Ne sbagliamo a ripetizione, alcuni anche io. Il derby è nostro, ma il lanciato Cedarchis ci ferma in casa. Siamo un po’ incostanti in questo ultimo periodo. Vinciamo contro i Mobilieri ma si perde lo scontro diretto con il Cavazzo. Perdiamo anche quella seguente contro il pericolante Real. Arriviamo così all’ultima giornata ma si deve sperare nella sconfitta del Cavazzo che non avviene. Abbiamo dato tutto, ci portiamo a casa un secondo posto, riguarderemo indietro alle occasioni sprecate ma il prossimo anno saremo ancora più forti. Ancora più carichi e riprenderci quello che con grande fatica e forza ci eravamo conquistati, lo scudetto.




















































