di Marco Bisiach

PRO GORIZIA – CODROIPO 0-1

Gol: pt 46’ Nadalini

PRO GORIZIA: Zitani, Blasizza, Mendia (st 18’ Simonelli), Kuraj (st 18’ Maijc), Mevlja (pt 21’ Kogoi), Jazabr, Fernandez, Xhavara, Nhaga (st 42’ Triglione), Spadera, Langella. All.: Franti

CODROIPO: Moretti, Duca, Toam (st 1’ Rizzi), Mallardo, Nadalini, Facchinutti, Cherubin (st 37’ Djala), Nastri, Cassin, Bertoli (st 30’ Coluccio), Kanapari. All.: Sestan

Arbitro: Cavalieri di Treviglio

Note: ammoniti Toam, Nastri e Cassin (Co)

GORIZIA. È dolce il ritorno al “Bearzot” di mister Luigino Sandrin (seppur non in panchina, squalificato), del suo vice Fabrizio Sestan e degli ex biancoazzurri oggi al Codroipo. Deve invece masticare amaro Fabio Franti, premiato prima del match dal presidente Franco Bonanno per le 100 panchine con la Pro Gorizia, ma alla fine deluso e sconfitto. In riva all’Isonzo è finito 1-0 per gli ospiti infatti Pro Gorizia – Codroipo, scontro salvezza, ad oggi, del campionato di Eccellenza.

Non una bella partita, bisogna dirlo subito, anche se il Codroipo soprattutto nel primo tempo è riuscito ad andare al tiro in più occasioni, e in pieno recupero ha trovato con capitan Federico Nadalini il colpo di testa che è valso il successo e il sorpasso in fondo alla classifica agli avversari di giornata.

Dopo un tentativo di Esika Andre Toam al 4’, al termine di un’azione insistita dei friulani, è sempre l’ex di turno Alessio Kanapari a segnalarsi come il più vivace e anche il più pericoloso per i suoi. Al 13’ ci prova dalla distanza, poco potente, e al 25’ devia sopra la traversa in tuffo di testa un cross tagliato dalla fascia destra, mettendo i brividi ad Alessandro Zitani.

Al 46’, la svolta: schema da calcio d’angolo per il Codroipo, movimento dalle retrovie di Nadalini che trova la deviazione sul palo più lontano ad insaccare l’1-0 che non sarebbe poi più cambiato.

Perchè nella ripresa malgrado le sostituzioni la Pro Gorizia non è riuscita a creare vere e proprie opportunità da rete, e il Codroipo è calato alla distanza limitandosi a contenere e a gestire un risultato preziosissimo per salire al penultimo posto, lasciando proprio alla Pro lo scomodo ruolo di fanalino di coda.