di Marco Bisiach
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JUVENTINA – MUGGIA 1967 1-4
Gol: pt 30’ Ciriello, st 3’ Ciriello, 19’ Breganti, 26’ Lombardi, 45’ Angelini
JUVENTINA: De Mattia, Loi (st 31’ Petejan), Ranocchi (st 8’ Bric), J. Grion, Russian, L. Piscopo (st 4’ Cocetta), Zucchiatti, Samotti (st 13’ Breganti), Liut (st 8’ Tuccia), Hoti, Pagliaro. All.: Visintin
MUGGIA 1967: Chiavon, Boschetti, Meti (st 40’ Trebez), Venturini, Loschiavo, Botter, Dekovic (st 17’ Angelini), Zetto (st 32’ Notaro), Ciriello, Palmegiano (st 28’ Crevatin), Lombardi (st 34’ Vascotto). All.: Carola
Arbitro: Giovannelli Pagoni di Pordenone
Note: ammoniti L. Piscopo (J), Loschiavo, Zetto, Notaro (M). Espulsi per rosso diretto J. Grion (J) al 34’ pt e Russian (J) al 22’ st.
GORIZIA. Era uno degli uomini più attesi e non ha tradito, è una delle squadre più quotate del lotto e ha dimostrato perché. Gianluca Ciriello e il Muggia 1967 hanno illuminato la prima gara sul rinnovato manto erboso del campo di Sant’Andrea a Gorizia, nel 4-1 dei giuliani sui padroni di casa della Juventina. Che, però, recrimina per ben 2 cartellini rossi, entrambi diretti ed entrambi per qualche parola di troppo sfuggita a Jacopo Grion e Gioele Russian, che inevitabilmente hanno cambiato il volto del match.
Va detto subito che nel complesso il Muggia 1967 ha meritato la vittoria, mostrando tanta qualità nell’arco di tutti i novanta minuti. La Juventina non ha mollato ma ha reagito quando era troppo tardi. Prima conclusione di Carlo Palmegiano al 16’, alta, poi si mette in moto Ciriello e per la Juventina sono dolori. Il numero nove colpisce la traversa al 25’, su invito dello stesso Palmegiano, e ancora sfruttando un assist del compagno sblocca il risultato al 30’, evitando l’uscita di Paolo De Mattia e insaccando a porta vuota.
La Juventina resta in dieci al 34’ perché a Grion scappa un’imprecazione che non sfugge al direttore di gara, e al 40’ il bel tentativo di Christian Zucchiatti su assist di Edison Hoti viene frustrato dall’intervento di Alessandro Chiavon in angolo.
Nella ripresa ancora Zucchiatti pericoloso in avvio, ma già al 3’ Ciriello concede il bis, controllando alla grande un lancio profondo e dimostrandosi freddissimo davanti a De Mattia, per lo 0-2. La gara non è ancora chiusa perché il Muggia 1967 spreca alcune occasioni e il nuovo entrato Thomas Breganti è invece cinico nel riportare sotto la Juve al 19’, ma al 22’ i padroni di casa restano in nove tra mille proteste per il rosso sventolato a capitan Gioele Russian.
E così nel finale il Muggia 1967 può dilagare. Prima con l’ex di turno Gabriele Lombardi, letale da due passi, e poi con Nicolò Angelini servito da un tiro un po’ troppo largo di Ciriello al tramonto del match, dopo che la Juventina aveva provato con orgoglio a impensierire Chiavon pur con due uomini in meno.


















































