di Marco Bisiach

Contro il Tamai all’esordio in Eccellenza è arrivata per la Pro Gorizia la prima sconfitta in una gara ufficiale in questa stagione appena partita. Dopo le ottime figure e i punti conquistati in Coppa Italia (uno contro l’Ufm in casa, tre contro il Nuovo Pordenone 2024 in trasferta), il ko del “Bearzot” contro le Furie Rosse è un’amarezza che però i biancoazzurri possono digerire senza grossi patemi per molti motivi.

Innanzitutto sulla carta perdere questa partita ci poteva stare, visto che il Tamai è una delle possibili protagoniste annunciate del campionato, pur avendo cambiato molto a partire dall’allenatore. E poi perché la sconfitta è arrivata con un solo gol di scarto e al termine di una gara ben giocata da Emanuele Politti e compagni, che erano riusciti a pareggiare con il grande ex Diego Spadera il momentaneo vantaggio ospite, e poi hanno ceduto alla doppietta di Mattia Pessot.

“Sicuramente siamo usciti a testa alta, abbiamo lottato fino al 93’, e questo mi soddisfa – le parole di mister Fabio Franti ai microfoni di CalcioFvgLive dopo la partita -. Poi bisogna essere onesti e dire che abbiamo trovato di fronte a noi una squadra molto forte, attrezzata sia tecnicamente che fisicamente, che ha meritato di vincere. Certo se noi avessimo forse evitato qualche errorino avremmo potuto portare a casa un pareggio. Ma il risultato ci sta”.

Il già citato Diego Spadera è stato uno dei grandi protagonisti di questo inizio di stagione della Pro Gorizia. Franti non si sorprende, avendolo fortemente voluto con sé in questa seconda avventura biancoazzurra. “Diego è un giocatore di valore e qualità – commenta Franti -. Ma nel complesso mi sono piaciuti tutti, anche se magari qualcuno ha pagato dazio un pochino all’emozione. Dal punto di vista fisico abbiamo tenuto bene il campo, ma dobbiamo crescere un po’ nella gestione di alcune situazioni e delle palle inattive, perché a questi livelli ogni dettaglio fa la differenza e non si può regalare nulla all’avversario”.