di Marco Bisiach

In coda ad un calciomercato ricco di spunti e novità, il Mossa ha messo pure la ciliegina sulla sua torta biancoblu. E che ciliegina! In via dello Sport è arrivato anche Nikolas Semolic, esterno offensivo che ha fatto bene con la maglia dell’Azzurra di Gorizia e poi è passato anche all’ombra del monte Quarin indossando la divisa della Cormonese. In entrambi i casi, in categorie superiori, per quello che è un innesto di qualità per il Mossa, in grado di portare esperienza ma anche fisicità e tecnica, come ricorda la stessa società isontina nella nota con cui presenta il suo ultimo colpo.

E se la preparazione in vista della nuova sfida in Seconda categoria scatterà il 6 agosto, ora è tempo di tracciare un primo bilancio dell’estate in casa Mossa. Lo fa per CalcioFvgLive il direttore sportivo biancoblu Lorenzo Santillo. “Siamo molto contenti del lavoro che abbiamo fatto – dice -. Certo, abbiamo cambiato molto e abbiamo perso alcuni elementi importanti come Heron Forchiassin, ma non serve a nulla guardare al passato, e siamo convinti di aver operato nel modo giusto per compensare queste partenze e irrobustire la nostra rosa. Siamo consapevoli che quella che abbiamo di fronte sarà una stagione intensa e complicata, ma ci faremo trovare pronti al via, e la affronteremo nel modo giusto”.

Ma quali possono essere gli obiettivi del Mossa nella nuova stagione? Santillo non si sbilancia, facendo sfoggio di grande realismo. “Sono sincero, non ci siamo posti un traguardo preciso – spiega -, perché non vogliamo ripetere gli errori del recente passato, ad esempio dello scorso anno, quando siamo partiti con un entusiasmo alle stelle mirando al successo e poi non riuscendo a mantenere i nostri propositi. Quest’anno gli obiettivi devono partire da ciò che i giocatori hanno dentro, dalla loro voglia: dopo l’avvio della preparazione saranno loro per primi a capire la loro forza e anche i loro limiti, e a sapere dove potranno arrivare. Una cosa è certa, tutti verranno messi nelle migliori condizioni possibili per esprimersi al massimo, e per provare ad andare lontano”.