di Marco Bisiach

“L’obiettivo stagionale? Vogliamo fare meglio della passata stagione, migliorarci e migliorare la nostra classifica”. Dalle parti di via del Carso, nella casa della Juventina di Sant’Andrea, scelgono il basso profilo all’alba di una nuova avventura in Eccellenza, nel giorno del raduno. Eppure, tra le righe delle dichiarazioni della dirigenza e dello staff tecnico, si legge chiaramente come quella al via del campionato 2025/2026 sarà probabilmente la Juventina più ambiziosa di sempre nella serie A dei dilettanti. Perchè se in Eccellenza la “Juve” ha storicamente dovuto pensare innanzitutto a salvarsi, e poi a togliersi qualche soddisfazione, nel prossimo campionato sulla carta ci sono i margini per ritagliarsi uno posticino nella parte sinistra della graduatoria.

Certo, carta e campo non sempre parlano la stessa lingua, e di qui i piedi ben piantati a terra del presidente Marco Kerpan e di tutto il mondo biancorosso, che intanto ha iniziato a sudare sul campo di via del Carso dove la squadra lavorerà agli ordini di Daniele Visintin e del suo nuovo vice Matteo Pillon per tre settimane, prima di traslocare per permettere l’abituale intervento di rifacimento del manto erboso.

Tante le novità in rosa, diverse anche quelle nello staff, che ora si è arricchito in via ufficiale pure del nuovo preparatore atletico: è Carlo Gaggioli e arriva dalla Pro Gorizia proprio come diversi “big” che hanno attraversato l’Isonzo la scorsa estate e nelle ultime settimane. Per lui l’avventura con i nuovi colori inizierà però concretamente dal 5 agosto.

“Sono convinto che sia stato fatto un buon lavoro in sede di mercato, ma sarà sempre il campo a decidere se abbiamo fatto bene o no”, ha detto il presidente Marco Kerpan ringraziando il ds Maurizio Valdiserra, il dg Patrizio Gerometta e tutta la dirigenza. Dal canto suo, molto carico anche il nuovo ds Valdiserra. “Quella che abbiamo costruito è una squadra che penso possa competere nella parte sinistra della classifica – le sue parole -. Abbiamo completato tutti i reparti, la società mi ha messo nelle condizioni di operare al meglio, non è cosa da tutti e se il gruppo risponderà come speriamo il merito sarà di tutto l’ambiente”.