di Marco Bisiach

È un’avventura tutta nuova, impegnativa e affascinante, quella che ha iniziato a vivere Sante Bernardo, vecchia conoscenza del calcio dilettantistico del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, e ora nuovo componente dello staff tecnico del Genoa come allenatore chiamato a seguire per il Nord Italia le società affiliate al Grifone con il loro vivaio.

Dopo l’ultima esperienza in panchina con la Juventina di Sant’Andrea, in Eccellenza, Bernardo inizia così un capitolo tutto nuovo. Diverso, ma non meno stimolante. “Sono stato tesserato come allenatore, e sostanzialmente guiderò altri allenatori, perché in questa fase il mio compito sarà quello di seguire le società affiliate e realizzare durante l’anno stage tecnici, sul campo o in aula, per aiutare a far crescere i settori giovanili – dice Sante Bernardo -. Vivo questa nuova esperienza con grande entusiasmo, perché mi proietta a tutti gli effetti nel mondo del professionismo, e spero mi possa portare con il tempo anche ad altri ruoli”. Ovvero a sedere su una panchina, magari anche importante. Accanto al suo impegno con il Genoa, Bernardo è determinato anche a studiare per ottenere il patentino Uefa A, facendo un ulteriore passo in avanti nella sua carriera.

Un passaggio nel quale è stata fondamentale la stima e la fiducia di un totem del mondo del calcio come Arrigo Sacchi. “Lo conosco da una decina d’anni, e fu lui a segnalarmi ad Adriano Galliani al Monza, di cui all’epoca era direttore del settore giovanile Roberto Trapani – racconta ancora Bernardo, che recentemente ha trascorso una giornata anche con Antonio Conte -. Abbiamo avuto modo di conoscerci, e di restare in contatto durante i suoi spostamenti alla Roma e, infine, al Genoa, dove mi ha chiamato per questo incarico”.

Di qui l’inizio della nuova avventura. “La società ligure è in un momento di grande crescita, sta investendo moltissimo sul vivaio e sulle strutture, e ho potuto percepire con forza il grande entusiasmo che si respira a Genova – conclude l’allenatore -. Per me lavorare per una realtà così ricca di storia e blasone è motivo di orgoglio, vivo il momento con tantissima voglia di fare, di migliorarmi e di crescere ancora. È un’opportunità che voglio cogliere fino in fondo”.