Martedì 15 luglio 2025. Una data che alcuni hanno segnato sul calendario con un cerchio rosso. Sarà infatti il giorno “zero”, il giorno in cui nascerà una nuova squadra di calcio: l’Edera 1954 e che parteciperà al prossimo campionato Carnico. Già inviati tutti i documenti ufficiali per la richiesta di affiliazione alla F.I.G.C. e appunto il 15 luglio avverrà la firma negli uffici di Roma. Attenzione, la nuova squadra non andrà a sostituire l’Edera che partecipa all’attuale campionato carnico. Bensì sarà una squadra nuova in toto, con presidente, dirigenza e giocatori costruita per rivivere i dolci fasti del passato. Un atto di Amore, volutamente scritto con la “A” maiuscola. Riunioni su riunioni prima di decidere il SI per il grande passo da fare. Unire gli sforzi di più persone che hanno avuto e che hanno l’Edera nel cuore e soffrono nel vederla così in difficoltà. Il nominativo della nuova squadra, poi, non è casuale. 1954 non è un numero qualsiasi ma è l’anno di fondazione dell’Edera, esattamente 1° novembre 1954. Quella squadra che ebbe periodi d’oro come negli anni 60 con un personaggio che ha dato letteralmente l’anima per questa squadra, Vanni Pivotti. Uno dei fondatori del Carnico. Uno che per l’Edera ha svolto i ruoli di allenatore, poi presidente e dirigente. O gli anni ’90 del presidente Lucio Diana seguito da Vito De Prato con una squadra che seppe vincere scudetti e quell’indimenticabile Coppa Carnia dopo ben 37 calci di rigori vinta contro il Cedarchis. A ripensare a questi dolci momenti molti dirigenti e giocatori del passato ederino hanno deciso di ritrovarsi e gettare le basi per questa nuova squadra. Si parla già anche di nomi e cognomi che poi potrebbero risultare veri o meno. Presidente Andrea Bearzi, altro tifoso e dirigente storico dell’Edera. In panchina si fa il nome di Maurizio Colosetti, ederino Doc e nel ruolo dirigenziale tra gli altri Daniele Goi e Cristian Gobbi. Poi tanti altri, anche di squadre blasonate. Infine lista di giocatori. Tanti ritorni di persone che hanno già indossato la casacca biancoverde dell’Edera. Tutto per amore di quella maglia e di un piccolo paese da far tornare grande e riavvicinarlo alla squadra. Il sogno dei già citati Vanni Pivotti e Lucio Diana. Perché per molti la squadra del paese è un’istituzione vera e propria. Come capita in Carnia. Paese e sport uniti insieme. Ancora di più.


















































