Luca Lascala, Gianmarco Cortiula, Francesco Costalonga, Filippo Picco, Andrea Bearzi, Matteo Tonini, Nicolas Mantoani, Michele Giomo, Pasquale Esposito, Marta Castellani, Alessio Bifulco, Devis Tosone, Amedeo Serafini, Asia Iaconissi, Filippo Zuliani, Paolo Faleschini, Luca De Toni, Gabriele Pecoraro, Enrico Gratton, Matteo Vendrame, Denis Fadi, Marco Plazzotta, Fabio Buttazzoni, Alessio Stefanutti, Alberto Spangaro, Pietro Sommario, Flavio Fruch, Vanni Candotti, Alan Francovicchio, Igor Coradazzi, Michele Romano, Giovanni Scotto di Marrazzo, Fabio Grattoni, Licio Pascolo, Tommaso Cristiano,Emanuele Pio Ciliberti Tedesco, Eric Boesso, Walter Di Santolo, Matteo Sticotti, Paolo Sferragatta.

Era il tardo pomeriggio del 5 maggio. E non parliamo di 5 maggio manzoniano o il ricordo triste del 5 maggio 2002 per gli interisti. Ma del 5 maggio 2025. La data per ricordare le 40 persone che hanno cominciato il Corso per l’abilitazione ad allenatore Uefa C che si è svolto a Tolmezzo fino ad oggi, data degli esami finali, svoltisi dal 25 giugno ad oggi. Quaranta ragazzi, comprese due ragazze che hanno affrontato quasi due mesi di corso intensivo per ricevere l’abilitazione. Un corso faticoso ma che sicuramente per tutti loro appassionati di calcio darà il via poi a ciò che più gli piace, allenare e soprattutto insegnare. Ad ogni livello, sia di giovanili che ai più grandi. 132 ore complessive (di cui 28 in modalità online e le restanti 104 in presenza). Lezioni dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 22.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13, generalmente in campo per la parte pratica. Un corso che ha spaziato un po’ su tutti i settori principali del gioco del calcio, soprattutto sulla tecnica calcistica (58 ore) e sulla preparazione atletica (18 ore). Senza dimenticare la componente più importante se si lavora soprattutto con bambini e ragazzi, la psicopedagogia (12 ore). Un corso a tutto tondo, con i regolamenti, la conoscenza delle carte federali, la medicina dello sport e anche su calcio femminile e calcio a 5. Senza dimenticare il Progetto integrato tra scuola, sport e territorio, sempre più richiesto. Perché ormai tutti devono fare la loro parte. Per far crescere un bambino o un ragazzo con ancora quei valori sani che si stanno perdendo nel mondo dello sport, tutti a partire da famiglia e poi scuola, sport e associazioni culturali varie a dare l’esempio. Perché è necessario tutto questo, se vogliamo tornare al calcio come “ lo sport più bello del mondo”. E li ho visti, oggi, i nuovi Magnifici 40, all’uscita, stanchi ma felici ed entusiasti, pronti a regalare sorrisi ai bambini o insegnare Calcio ai più grandi. E sicuramente, ne sentiremo parlare tra qualche anno. Augurandogli tutto il bene e soprattutto, l’augurio di ritrovarsi tutti in campo come Amici. Tra questi 40, il nostro grande Fabio Buttazzoni, prima Dottore e ora anche Mister!

CORSO UEFA C - I MAGNIFICI 40