di Barbara Castellini

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Venerdì, a pochi minuti dal sorteggio del calendario di Serie A, al Bluenergy Stadium si è tenuto un incontro dal fortissimo valore simbolico. Arthur Zico, di passaggio in Friuli per alcuni giorni, ha incontrato il patron dell’Udinese Gianpaolo Pozzo. “Desideriamo dimostrargli tutto il nostro affetto – le parole del numero uno bianconero -, dopo tanti anni che non lo vedevamo”. L’ex fuoriclasse brasiliano ha ricambiato il pensiero: “Venire a Udine, nella casa dell’Udinese è come andare in Vaticano e vedere il Papa. Sono stato due anni qui, ringrazio i tifosi, che mi hanno sempre trattato molto bene, con affetto, con rispetto, con gioia. Ho cercato di restituire sul campo tutto l’affetto ricevuto. Il mio augurio è che l’Udinese possa fare sempre meglio. Ospitare la Supercoppa Uefa dimostra la forza di questa società e della città”.

Altrettanto importante e altrettanto simbolico è stato, poi, il saluto che il Galinho ha rivolto all’Under 17 bianconera, impegnata proprio in questi giorni nei play off scudetto. Zico ha rimarcato quanto l’impegno, la dedizione e la voglia di migliorarsi siano parte fondamentale del percorso di ogni calciatore che voglia intraprendere una carriera importante. I giovani bianconeri, capitanati da mister Alessandro Gridel e dal preparatore atletico Domenico Falco, hanno ascoltato con attenzione le parole del campione brasiliano. E le hanno tradotte in fatti.

Domenica pomeriggio, infatti, nell’andata dei quarti di finale disputatisi a Teor (in provincia di Udine) contro i giallorossi campioni in carica, l’Udinese si è imposta per 1-0 grazie alla rete di Mattia Marello, che al 22’ del primo tempo dalla distanza ha centrato l’incrocio dei pali con una conclusione potente e imparabile per Sbaccanti. Il ritorno si giocherà giovedì alle 12.30 a Trigoria. Ricordiamo che l’Under 17 si è qualificata ai quarti grazie al terzo posto nel Girone B ottenuto nella regular season e dopo aver superato la Lazio nel primo turno play off (2-1) e il Sassuolo nel secondo (ai rigori).