di Marco Bisiach

Era nell’aria, considerando anche gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi mesi, ma adesso è atterrata in via ufficiale in laguna e più in generale nel mondo del calcio dilettantistico regionale. È la notizia della conferma di Fabricio Nunez alla guida della Gradese anche nel prossimo campionato di Terza categoria, che arriva direttamente dalla società attraverso i suoi canali social.

L’Asd Gradese Calcio è orgogliosa di annunciare la conferma di mister Nunez come allenatore della prima squadra per la stagione 2025/2026 – si legge nella nota dei “mamuli” -. Una scelta che va oltre il calcio: è la riconferma dell’uomo che ha fatto della Gradese la sua casa”.

Nel comunicato infatti la Gradese ripercorre la carriera di Nunez. Arrivato in Italia nel 2003 a 21 anni, con un passato da calciatore professionista nella sua Argentina, l’attuale tecnico ha trovato sull’Isola del Sole una famiglia, giocando in maglia rossa e lasciando il segno. Terminata la carriera da calciatore anche con diverse altre squadre della regione, Nunez ha iniziato il suo percorso in panchina proprio dalle giovanili della Gradese, e una volta ottenuto il patentino Uefa B ha allenato i “mamuli” in Prima categoria, passando poi all’Isonzo.

Infine il ritorno in laguna con l’obiettivo chiaro di riportare la Gradese in alto. L’inizio è incoraggiante, anche se la scalata sarà lunga. L’annuncio del prolungamento del contratto arriva all’indomani del successo per 1-0 sul campo dell’Ufm U21, che è anche la sesta vittoria nelle ultime sette partite, più in generale in un girone di ritorno nel gruppo C di Terza categoria vissuto in crescendo, con nove risultati utili su quattordici gare disputate. Niente male dunque come base per un lavoro che proseguirà in estate (dopo il commiato all’ultima giornata contro la Malisana), per iniziare il prossimo torneo con ambizioni d’alta classifica.

L’entusiasmo a Nunez e alla Gradese non manca, e la fiducia della società nel suo tecnico ribadita ancor prima che il pallone abbia smesso di rotolare è un segnale forte. Il futuro, sull’Isola del Sole, è già iniziato.