Riproduzione riservata ©
Che in Italia nessuna partita sia facile lo si sa da sempre. L’ennesima dimostrazione è arrivata nell’ultimo turno del campionato. Basti pensare al Napoli che domenica sera ha pareggiato in casa con il Genoa per 2-2, sprecando un autentico bonus per lo scudetto. E forse ancora più eclatante è stato il ko interno dell’Udinese nel lunch match contro il Monza, già retrocesso. Davvero difficile da digerire questo boccone amarissimo. Tutto ci si sarebbe aspettato, fuorchè un ko che fa così tanto rumore. Sì, perché di fronte c’era un team, quello allenato da Alessandro Nesta, che non aveva più nulla da chiedere, mentre per l’Udinese la gara al Bluenergy Stadium, avrebbe potuto accorciare le distanze dalla famosa “quota 50”, ormai quasi impossibile da raggiungere considerando che domenica i bianconeri saranno di scena a Torino contro la Juventus (in corsa per la Champions), mentre nell’ultimo turno riceveranno la Fiorentina (a caccia di punti per un piazzamento europeo).
Sale ulteriormente il rammarico, dunque, per il risultato di domenica. Eppure lo 0-0 con il Bologna e il successo a Cagliari sembravano confermare che l’Udinese era uscita dalla crisi di primavera. Ma l’atteggiamento contro i brianzoli non è stato all’altezza. Nonostante un primo tempo disputato quasi interamente nella metà campo biancorossa, i bianconeri non sono riusciti a impensierire Semuel Pizzignacco, schierato nuovamente titolare da mister Nesta e protagonista di una buona prova generale (l’ennesima conferma che in Friuli Venezia Giulia i talenti non mancano). Incolore, in particolare, la prova di Arthur Atta, schierato alle spalle di Keinan Davis, ma non è stato l’unico ad aver deluso. Anche Oier Zarraga non ha dato continuità all’ottima prova di Cagliari, mentre Hassane Kamara e Oumar Solet non sono di fatti mai stati in partita. Nella ripresa, mister Kosta Runjaic ha inserito Lorenzo Lucca – completamente ristabilito dall’infortunio - ma è stato il Monza a passare in vantaggio dopo sette minuti con un gol alquanto “singolare” di Gianluca Caprari.
L’Udinese ha pareggiato i conti con Lucca, innescato da Jesper Karlström e autore di un gol degno di entrare nella Top 10 della Serie A 2024-2025. La rimonta sembrava scontata. Invece nemmeno gli ingressi di Jurgen Ekkelenkamp, Iker Bravo e Simone Pafundi hanno cambiato il copione della partita, risolta nel finale da una rete di Baldè Keita. Ha fatto “rumore” sugli spalti la mancata chance concessa ad Alexis Sanchez da mister Runjaic, fischiato a fine partita assieme a tutti i bianconeri. Non era questa la domenica che ci si attendeva ai Rizzi. Ora ci sono 180 minuti a disposizione per “farsi perdonare” ed evitare di rovinare uno dei campionati meno travagliati degli ultimi anni.
(foto Petrussi)











































