di Marco Bisiach
di Marco Bisiach
Riproduzione vietata ©
“A inizio anno tutti ci davano già per spacciati, invece siamo arrivati a giocarci la salvezza in fondo al campionato, con pieno merito”. C’è tanto orgoglio nelle parole dell’allenatore dell’Azzurra di Straccis Cristian Terpin, quasi in fondo alla prima, storica avventura della sua squadra nel campionato di Promozione. Alla penultima uscita dell’anno nel girone B la formazione goriziana ha dovuto alzare bandiera bianca, sbandando malamente in quel di Cervignano del Friuli, e perdendo per 4-2 in casa della Pro.
“Una gara che abbiamo di fatto regalato, sbagliando completamente mezz’ora e ritrovandoci sotto di tre reti senza quasi nemmeno rendercene conto – l’amarezza di mister Terpin -. Questo dispiace, perché potevamo certamente fare meglio, e invece non siamo riusciti a reagire ad un avvio sfortunato, e siamo stati travolti. Poi abbiamo trovato le reti per riaprire la contesa, ma non è bastato. In ogni caso dobbiamo considerare che anche con un risultato diverso, persino con la vittoria, la sostanza non sarebbe cambiata, perché saremmo retrocessi a causa delle vittorie delle nostre avversarie dirette”.
Se qualche rimpianto per i punti che sembravano quasi conquistati o certamente conquistabili e sono stati invece lasciati per strada non manca, dalle parti di casa Azzurra, a Gorizia c’è soprattutto la consapevolezza di aver vissuto una stagione all’altezza della situazione. “Retrocediamo a testa altissima, e l’ho detto chiaramente anche ai miei giocatori – conclude Terpin -. A inizio stagione un po’ tutti gli addetti ai lavori ci davano già per spacciati, e anche a dicembre quando eravamo nella parte bassa della classifica non venivamo considerati. Ma poi qualcosa di importante lo abbiamo dimostrato, e siamo arrivati a giocarci la salvezza in coda al campionato, persino con qualche rimpianto. Insomma, credo che abbiamo onorato pienamente il nostro impegno”.


















































