di Alessandro Craighero

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Una rete di Francesco Olivieri nei minuti di recupero ha permesso alla nazionale azzurra di iscriversi all'albo d'oro della manifestazione per la sesta volta, tre anni dopo il successo del 2022. Percorso netto per i ragazzi del selezionatore Enrico Battisti, dieci reti realizzate e soltanto una subita nelle quattro gare disputate. Nell'atto conclusivo gli azzurrini hanno superato una coriacea Romania, in dieci uomini dal 17' del secondo tempo in seguito all'espulsione comminata a Loghin. Ottimo, comunque, il percorso dei ragazzi del tecnico Ciobanu che hanno mantenuto la propria porta inviolata per quasi 300 minuti, fino alla zampata decisiva del centrocampista dell'Empoli.

LE PAGELLE DEGLI AZZURRINI:

PORTIERI:

  • TOMMASO VISCHI 7: titolare in 3 gare su 4, termina imbattuto il proprio torneo. Ha dimostrato sicurezza nelle non tantissime occasioni nelle quali viene chiamato in causa, protetto da un reparto difensivo al limite della perfezione. Abile con i piedi e sicuro nelle uscite, ha trasmesso sicurezza ai propri compagni.
  • UMBERTO COSTANTE 6,5: chiamato in extremis al posto del compagno di club Bettinelli, viene schierato da mister Battisti nella seconda gara del girone contro gli EAU. Incolpevole sulla rete di Derouiche, dimostra affidabilità quando viene chiamato in causa.

DIFENSORI:

  • ALESSANDRO FORONI 7: uno dei migliori nella gara d'esordio contro il Galles, assist contro gli Emirati Arabi Uniti e prova diligente in finale. Si alterna con Mazzotta, mister Battisti ha l'imbarazzo della scelta sull'out di destra, così come succederà nei prossimi anni per i prossimi tecnici della nazionale. Grande corsa e spirito di sacrificio, in un modulo che prevede un ampio dispendio di energie.
  • ALESSANDRO DE SARIO 7: il terzino sinistro titolare della nostra nazionale. Cresce di partita in partita disputando una grande finale, il giovane doriano viene lasciato a riposo solo nella seconda gara. Ottima rapidità e buon piede, spinge in modo costante sfornando cross sempre interessanti.
  • LORENZO DAMONTE 7,5: con Ghiotto forma una cerniera difensiva invalicabile per gli avversari. A sorpresa parte dalla panchina nella finalissima ma gioca comunque tutta la seconda frazione. Ottimo torneo per il capitano del Genoa, un peccato non poterlo vedere nelle finali nazionali.
  • ALESSANDRO GHIOTTO 8: premiato MVP della manifestazione e ciò la dice lunga. Elegante, abile in marcatura e bravo ad impostare, un giocatore dal sicuro avvenire il capitano della nostra nazionale e della Juventus. Votato come miglior giocatore della manifestazione da mister Edi Reja, rimasto colpito dalle qualità e dalla leadership del difensore.
  • LORENZO DATTILO 7: convocato al posto di Samà, viene schierato titolare nella sfida contro gli Emirati Arabi Uniti, vinta in modo agevole grazie anche ad una rete del terzino scuola Roma. Oltre al goal prestazione assolutamente di qualità per lui, non soffre assolutamente l'emozione dell'esordio.
  • JACOPO VASTA 6,5: come il compagno di club Dattilo viene schierato dall'inizio nella seconda gara del girone, sfoderando una prova molto positiva nella prima gara con la maglia azzurra addosso.
  • SOUNKALO BERTHE 6,5: parte dall'inizio la finalissima, affiancando capitan Ghiotto come succede nella Juventus U15. Lascia il campo all'intervallo dopo una prestazione positiva, nella quale ha dovuto fare i conti con il temibile Pall, principale bocca di fuoco dei rumeni.

CENTROCAMPISTI:

  • NOHAM BLANDINA 7,5: subentra nel secondo tempo della gara d'esordio contro il Galles e dimostra subito di poter essere un titolare di questa selezione, cosa che succede nelle restanti tre gare. Baricentro basso, tecnica sublime abbinata ad una grande capacità nel recuperare palloni. Attualmente gioca in Belgio, nel Club Brugge, sarà finito sicuramente nel taccuino dei numerosi osservatori presenti sugli spalti durante la manifestazione.
  • LORENZO BERNAMONTE 7,5: un titolarissimo per mister Battisti, interno di centrocampo capace di dare ampiezza ed imprevedibilità quando punta gli avversari. Anche lui finisce in crescita, gioca una grande semifinale nella quale finisce anche nel tabellino dei marcatori. Uno dei migliori anche in finale, ottimo torneo per il capitano della Fiorentina.
  • MATTIA GUAGLIANONE 6,5: nelle intenzioni del tecnico uno degli inamovibili della rosa. Nella gara d'esordio fa vedere cose interessanti dopo aver perso una palla sanguinosa che aveva portato il Galles vicino al vantaggio. Causa febbre non vede più campo per il resto del torneo, avrà sicuramente modo di difendere i colori azzurri anche negli anni a venire.
  • FRANCESCO OLIVIERI 8: assieme al proprio capitano il migliore della spedizione azzurra. Senso tattico, tecnica, facilità di calcio e fisico imponente, solo alcune delle qualità di uno che ha la stoffa del predestinato. Ciliegina sulla torta la rete che decide la finale nei minuti di recupero, un'emozione il giocatore dell'Empoli difficilmente dimenticherà.
  • BADR EL HAFID 6,5: titolare solo una gara ma dimostra di avere la fiducia del tecnico subentrando in tutti i restanti match. Grandi qualità tecniche per il centrocampista della dea, in finale alcune giocate ad effetto che hanno fatto divertire il folto pubblico presente.
  • FILIPPO CASTAGNOLI 6,5: come Costante e Dattilo, convocato in extremis a causa del forfait di Schiffini. Da interno di centrocampo gioca tutta la seconda gara del girone, nella quale è uno dei migliori in campo. Ora i play-off con la sua Fiorentina, che ha vinto con autorevolezza il girone C nazionale.

ATTACCANTI:

  • MAXIMILIAN DONNER 7: decide la gara inaugurale con una rete fondamentale in ottica passaggio del turno. Movimenti da attaccante moderno, fondamentale in semifinale quando guadagna il penalty segnato da Scaglione. Manca il record di reti in una stagione ma poco importa, tornerà in Germania con una medaglia da aggiungere in bacheca.
  • ROBERTO SCAGLIONE 7,5: fisico da centravanti e piedi da trequartista, illumina spesso il gioco con giocate da urlo. I piazzati sono tutti suoi, compreso il penalty che ha portato l'Italia in doppio vantaggio nella semifinale contro la Slovenia. Il Genoa può godersi questo futuro campioncino.
  • FEDERICO CROCI 7: alla vigilia era forse l'uomo più atteso tra gli azzurrini, visti i numeri impressionanti che ha prodotto in campionato. Si inserisce nel tabellino dei marcatori solo contro gli EAU, le giocate sono da grande attaccante ma forse è mancata un po' di freddezza sotto-porta, dote ampiamente ammirata nella regular season del girone C nazionale.
  • PIETRO SALVAI 7: generosissimo, lotta su tutte le palle ed è capace di strappi che possono cambiare le partite. A volte forse è stato un po' egoista ma la voglia con la quale ha recuperato palla sul rinvio del portiere sloveno avrà sicuramente fatto felice mister Battisti. In finale realizza una spettacolare rovesciata che Pipitò trasforma in rete, il tutto vanificato dalla posizione di offside del proprio compagno, ma che giocata...
  • ILYAS FATIH 7: impiegato sia trequartista sia interno di centrocampo, contro gli Emirati Arabi Uniti realizza un super goal con una conclusione dalla distanza che beffa il portiere ospite. Grande tecnica e capacità di leggere il gioco, la versatilità lo aiuterà ad emergere in futuro. A Parma ci sperano.
  • GIUSEPPE PIPITÒ 7,5: a conti fatti è il capocannoniere della squadra grazie alla doppietta rifilata agli EAU. L'intesa con il compagno di club Salvai è notevole, la Juventus l'ha vista lunga andando a prelevarlo dal Palermo. Il futuro è dalla sua parte.

MISTER ENRICO BATTISTI 10: rispetto alla scorsa edizione ha cominciato il torneo vincendo e la strada è stata subito in discesa. Bravissimo nella gestione delle energie, aver mandato a segno tutti e sei gli attaccanti ricorda la gestione delle punte di Marcello Lippi nel 2006. Il talento dei giocatori è evidente ma la nostra nazionale spesso ha mostrato di saper giocare a calcio e soprattutto di saper lottare, per nulla scontato quando hai solo 15 anni. What else?