di Marco Bisiach
Riproduzione vietata ©
I piedi sono ben piantati a terra, dalle parti di Straccis, e del resto i numeri di una classifica che resta complicatissima a dir poco non mentono e impongono di non illudersi troppo. Però ci sono anche entusiasmo, convinzione e una giusta dose di orgoglio, in casa Azzurra, dopo il successo di misura per 1-0 nel derby contro il Ronchi che era niente meno di uno spareggio salvezza.
Una vittoria che ha condannato i cugini alla Prima categoria, e mantenuto accesa la fiammella della speranza dell’Azzurra. I punti da recuperare sulla zona salvezza sono probabilmente ormai troppi, cinque in due giornate, ma quantomeno i play out sono teoricamente a tiro, due punti sopra. Molto, moltissimo, dipenderà anche da cosa combineranno le avversarie, in primis la Sangiorgina che dovrà recuperare un match. Ma, con due vittorie, l’Azzurra se la potrebbe ancora giocare le sue carte nel girone B di Promozione.
“La morale della favola è che possiamo ancora sperare, ed era quello che volevamo, allungare il più possibile la stagione e darci ancora delle possibilità – dice Cristian Terpin, allenatore dell’Azzurra -. Per farlo dovevamo assolutamente vincere questa partita con il Ronchi, e lo abbiamo fatto con una grande partenza che ci è valsa il vantaggio, e poi anche con un po’ di fortuna in occasione dei due pali colpiti dai nostri avversari. Siamo orgogliosi del nostro percorso, come detto al di là degli errori che abbiamo commesso e di qualche inevitabile rimpianto, in una stagione normale saremmo salvi. Ma adesso non dobbiamo accontentarci, proveremo fino alla fine a salvarci, e tenteremo di vincere le ultime due partite che restano, per poi vedere quel che accadrà”.
Il problema, per Terpin e l’Azzurra, è che l’infermeria si sta riempiendo in modo preoccupante proprio in queste fasi decisive del campionato. Oltre agli assenti storici, ora si sono fermati Filippo Allegrini, Nicola Marini e Andrea Costelli. Difficile dire, al momento, se potranno essere recuperati per la prossima partita o almeno per l’ultimo impegno stagionale. Ma di far calcoli e di troppi pensieri l’Azzurra non ha tempo. Può solo guardare avanti, e provare a vincerle tutte.


















































