di Marco Fachin

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Alla fine a festeggiare è stata la squadra ospite, che al fischio finale ha potuto gioire due volte. La prima per la vittoria - un'affermazione di misura per 0-1, sofferta, ma importantissima,- ottenuta sul terreno del "Rocco".

Dopodiché le notizie arrivate dal "Gavagnin - Nocini" di Verona, riportanti la sconfitta del Vicenza per 2-1, hanno fatto esplodere nuovamente il popolo biancoscudato.

Il Padova di Matteo Andreoletti si riprende dunque il primo posto in classifica, salendo a quota 82 punti e staccando i berici di due lunghezze.

Ora per la promozione in B è tutto di nuovo nelle mani dei patavini, con il sodalizio biancorosso che ha ottenuto anche un altro ulteriore effetto con questo importantissima successo.

Il goal partita di Bortolussi al 11' su schema da calcio d'angolo, mantenuto come detto anche soffrendo per tutto l'arco del match, ha inguaiato non poco la Triestina nella sua corsa verso la salvezza diretta.

A parziale consolazione per gli alabardati ci sono i risultati maturati sugli altri campi, con la Pro Vercelli che non è scappata (pari per i bianconeri) e la Pergolettese che ha perso in casa per 0-1 contro la Giana.

Le distanze per la salvezza diretta sono dunque invariate, con i ragazzi di Tesser ancora a 36 punti e rimasti a -3 dalle zone tranquille, quelle dove il mantenimento della categoria non passa per gli spareggi.

Serve però una vittoria per andarsi a prendere quelle posizioni e il tempo stringe, visto che alla fine della stagione regolare mancano solamente altri 180' di gioco.

Necessario dunque provare a fare risultato nella prossima sfida, quella che l'Unione dovrà giocare proprio in casa di quel Vicenza che ha abdicato nel weekend dalla prima piazza nella classifica del girone A della Serie C.

Ed è proprio per questo motivo che la vittoria del Padova al "Rocco" assume una valenza ancora più importante del risultato in sé, dato che oltre a riprendersi la vetta, i biancoscudati obbligheranno la Triestina a giocare una partita vera al "Menti" contro i berici. Una di quelle che nessuna delle due squadre potrà fallire.