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Zero punti nelle ultime tre giornate: è il triste bottino dell’Udinese, bloccata a quaranta punti dal 10 marzo, ovvero quando ha conquistato un importante pareggio allo stadio Olimpico contro la Lazio (1-1). Quella è stata anche l’ultima gara disputata da Florian Thauvin, fermato da un problema alla pianta del piede destro. No, non si tratta di semplici coincidenze. Pure le statistiche confermano che senza il suo capitano l’Udinese perde moltissimo in termini di pericolosità offensiva.
Al Bluenergy Stadium con l’Hellas Verona la casellina marcature è rimasta vuota. Contro l’Inter è stato Oumar Solet ad accorciare le distanze, al termine di un’azione personale, mentre venerdì sera al Luigi Ferraris solo una regola “rivedibile” (spoiler: le principali leghe europee si stanno interrogando sulle modifiche da apportare) ha negato l’1-1 a Rui Modesto. E così il computo dei ko consecutivi è salito a tre, come già era accaduto tra la decima e la dodicesima giornata (3-2 a Venezia, 0-2 in casa con la Juventus e 2-1 a Bergamo).
Eppure Kosta Runjaic ha provato diverse soluzioni per colmare la pesante assenza dell’attaccante francese. Contro i veneti si è affidato alla coppia Lorenzo Lucca-Alexis Sanchez (sostituito a inizio ripresa da Jurgen Ekkelenkamp), al Giuseppe Meazza ha affiancato l’olandese al numero 17 bianconero – vista l’indisponibilità anche del Niño Maravilla -, mentre venerdì sera (con il sopraggiunto forfait di Keinan Davis) ha tentato la carta Iker Bravo, che non è riuscito a incidere come era lecito attendersi. Eppure l’indice di pericolosità si è ridotto di diversi punti.
C’è bisogno, dunque, di invertire il trend, già in occasione del super anticipo casalingo con il Milan, in programma venerdì alle 20.45. La speranza è che Thauvin sia nuovamente disponibile, ma è probabile che solo alla vigilia del match si avrà un quadro chiaro della situazione. Una cosa è certa: l'Udinese ha bisogno del suo numero 10.
(foto Petrussi)













































