di Mattia Piovesan

Contro Vedelago, la bruciante sconfitta. Nella seconda parte del campionato si è perso effettivamente qualche punto contro squadre inaspettate, come Jesolo, San Gaetano e, appunto, Vedelago. Squadra, questa, che per salvarsi deve infilare risultati: infatti, è quello che è accaduto, grazie ad un’interpretazione della partita eccellente dei ragazzi di Gallina.

Vedelago che, appunto, passa subito in vantaggio al 3° minuto con il rigore trasformato da Pezzato, su fallo commesso da un più spento del solito Scandiuzzi. Poi è Shukolli, nel 2° tempo, a girare un suggerimento in mezzo all’area di rigore, battendo di prima Rossetto. Il tutto viziato, alla fine della prima metà di gara, dall’espulsione di Di Gennaro, che ha alzato un po’ i toni con il direttore: ci sono polemiche sugli spalti e in campo, a seguito di qualche situazione dubbia in area biancoceleste, che fanno aumentare le polemiche. Di questo clima è figlio il doppio giallo del 9, che prima viene ammonito per un fallo e giusto qualche minuto dopo è addirittura espulso.

Caerano aveva tentato, nel secondo tempo, di entrare con un piglio diverso in partita, senza però riuscire a svoltare la gara. È Alberton che raccoglie il cross dell’ottimo Rumiz e insacca di testa il gol dell’1-2 al 38°, troppo tardi, con l’uomo in meno, per riuscire a pungere con un insperato pareggio.

La situazione è ancor più dolorosa però quando, al triplice fischio, tutti corrono a vedere il risultato di Cappella Maggiore, che fino a qualche minuto prima era bloccata sul risultato di 1-1 contro Alpago. Invece, Spader insacca il 2-1 che porta avanti i biancoazzurri al 95°. Ora è +3, tutto da rifare per i biancorossi, a 2 giornate dallo scontro diretto. Ora, Carretta e i suoi devono mantenersi lucidi, perché mai come ora la partita contro Cimapiave sarà una finale vitale, da provare a vincere a tutti i costi sperando nello sgambetto di Union Pro.