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C'è bisogno di invertire la rotta in casa Udinese, per non rendere "anonima" una stagione che finora non lo è stata minimamente. Dopo i ko con l'Hellas Verona al Bluenergy Stadium (0-1) e con l'Inter al Giuseppe Meazza (2-1), i bianconeri saranno di scena venerdì alle 20.45 al Luigi Ferraris contro il Genoa (diretta su Dazn e Sky). Indipendentemente dall'undici che scenderà in campo dal primo minuto - ci sono ancora alcuni dubbi in merito alla formazione -, mister Kosta Runjaic si aspetta una risposta importante dai suoi ragazzi. Di fronte ci sarà un team, quello di Patrick Vieira, molto più "quadrato" rispetto a quello affrontato all'andata, reduce dal ko di misura a Torino contro la Juventus e praticamente già salvo (al pari dei friulani) con 35 punti raccolti in 30 gare (di cui 19 al Ferraris). Ecco come mister Runjaic ha presentato l'anticipo con il Grifone.
Subito un accenno in merito a Florian Thauvin, assente nelle ultime due sfide coincise con altrettanti ko: "Non sarà a disposizione per domani. Nel girone di andata abbiamo vinto alcune partite senza Thauvin, le nostre prestazioni non possono dipendere da un solo giocatore. In questa stagione ci ha dato un grande contributo, ha ottime qualità, però dobbiamo trovare delle soluzioni alternative".
E proprio sulle alternative all'attaccante francese, il tecnico tedesco spiega: "Non si sviluppano automatismi semplici da una settimana all'altra. Keinan Davis ha avuto un piccolo problema e non sarà a disposizione, così come Thauvin e Alexis Sanchez. A questi si è aggiunta anche l'indisponibilità di Jordan Zemura, che ha avuto dei problemi con la nazionale. Ci saranno opportunità per chi ha giocato meno, come Iker Bravo. L'importante è fornire una buona prestazione e questo dipende dall'allenamento quotidiano".
In merito all'approccio sbagliato al Meazza, un "dejavu" di questa Udinese", Runjaic spiega: "Non vorrei generalizzare, perchè ogni partita è una gara a sè. Sicuramente non dobbiamo perdere il pallone troppo facilmente, è accaduto troppo spesso nella prima frazione di gioco contro l'Inter. Non abbiamo preso il ritmo giusto della partita. Contro squadre con meno qualità si può non subire gol, ma non contro l'Inter quando sbagli vieni punito sempre. Non abbiamo giocato come avremmo dovuto nel primo tempo".
Dopo un primo tempo deludente, però, l'Udinese ha saputo rialzare la testa, grazie all'apporto fornito dalla panchina. In particolare Rui Modesto ha disputato una mezzora molto positiva: "Non so dirvi qual è il livello di riferimento per Modesto. Rispetto a quando è arrivato, sicuramente è migliorato, stiamo costatando dei passi in avanti. E' bello avere dei giocatori che stanno migliorando. Però non ha giocato così tanto, magari giocherà di più nelle prossime partite, vedremo. La base è buona, la stagione non è ancora conclusa, non abbiamo ancora tirato fuori tutto il nostro potenziale. Dobbiamo fornire energia fisica e mentale al massimo livello. Sappiamo che partita ci aspetta. Dobbiamo riprendere da dove abbiamo lasciato contro l'Inter. Giocheremo in un grande stadio, molto caloroso, con un'atmosfera straordinaria. Il mister del Genoa (Patrick Vieira, ndr) ha già affermato che giocheranno in maniera intensa e aggressiva, è una squadra forte. Noi dobbiamo giocare nella stessa maniera, dobbiamo giocare al cento per cento".
Una battuta anche su Martin Payero, spesso relegato in panchina in questa seconda parte di stagione: "Non sono stato contento della partita con l'Hellas Verona. Payero è un giocatore di grande esperienza, purtroppo non si è potuto allenare con continuità a causa di qualche problemino fisico. Domani sarà importante avere la giusta mentalità e mostrare la giusta qualità".
Kristensen: "Ha vissuto qualche buona fase, ma anche alcune meno buone. Ma questo fa parte di una squadra come la nostra, che è a metà classifica e non al vertice. Dobbiamo cercare continuità. Nelle ultime otto partite dobbiamo tirare fuori tutto e vedere dove possiamo arrivare come squadra, possiamo fare ancora molto. Dal mio punto di vista, possiamo anche fare otto partite senza sconfitte, dipende tutto noi. Voglio vedere questo atteggiamento da parte della squadra".
Allo stesso modo Runjaic si aspetta di più da Sandi Lovric: "Si tratta di un giocatore molto importante per noi, ha fornito prestazioni convincenti, ma contro l'Inter non ha disputato un buon primo tempo. Mi aspetto che si assuma le sue responsabilità, non solo lui. Arthur Atta si sta integrando, si sta adattando al campionato. Non ci sono molti giocatori con così tante presenze in Serie A come Lovric. Da lui e da Jesper Karlstrom mi aspetto di più. Devono mostrare più leadership, anche Jaka Bijol. Ho parlato con loro, ho comunicato questo messaggio in maniera molto chiara".
Sul Grifone, a caccia degli ultimi punti salvezza, il mister bianconero dice: "Il Genoa, con il cambio di allenatore, cerca di giocare ancora di più a calcio. Hanno una determinata struttura di gioco. Noi dobbiamo mantenere la nostra identità, mantenendo alto il possesso palla. Dobbiamo iniziare da dove abbiamo lasciato".
Queste ultime otto gare serviranno anche a guardare al futuro: "Sono otto partite molto importanti per me e possiamo disputarle senza pressioni. Dobbiamo metterci da soli questa pressione per affrontare queste partite. Vorrei arrivare a 50 punti, non bastano otto pareggi per raggiungere questo traguardo. Sono io ad aver la maggior parte della responsabilità. Ognuno può mostrare il proprio miglior lato. Dobbiamo preparare bene le partite, scendere in campo con la stessa passione. Sarà una prova del nove domani con il Genoa. Non basta giocare bene un tempo. Non siamo in una fase di "stand-by", voglio vedere quanto potenziale ha ancora questa squadra da poter sfruttare".
Infine, Runjaic parla di Oumar Solet, protagonista domenica al Meazza: "E' uno dei migliori difensori che abbia mai allenato. E' un giocatore che vuole sempre vincere, mi auguro che continui su questo livello e che migliori. Contro il Verona il gol è nato da una punizione assegnata per una palla persa da Solet. Se riuscirà ad avere la giusta continuità è solo una questione di tempo che venga acquistato da una grande squadra".
(foto Petrussi)































