di Marco Bisiach
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Che il futuro, intenso come futuro prossimo e dunque come prossima stagione, fosse già iniziato a Cormons in casa Cormonese, lo si sapeva ormai da qualche mese. Adesso, dopo il ko contro il Sevegliano Fauglis e la retrocessione dalla Promozione alla Prima categoria che diventa ufficiale, anche il salto in avanti prende concretezza.
Perchè pure nella forma, oltre che nella sostanza, non c’è più da pensare molto alla stagione in corso che si avvia agli sgoccioli, ma si inizia a pensare davvero e a tutti gli effetti al rilancio, ad un campionato, il prossimo, da provare a disputare da protagonisti.
La Cormonese ha salutato il girone B di Promozione fermandosi a quota 18 punti a cinque turni dalla fine, che però per i grigiorossi sono quattro considerando che la squadra isontina deve ancora osservare il turno di riposo. Incolmabile dunque la distanza con la piazza play out o quella che può valere la salvezza.
Le ultime settimane del campionato vedranno adesso ancora in panchina Sirio Faganel, che si è guadagnato questa opportunità guidando con sicurezza e piglio un gruppo giovane, senza più grosse motivazioni, ma con l’orgoglio giusto. Anche i risultati in un certo senso sono arrivati, anche se non il colpo grosso, e forse proibito, della permanenza in categoria.
Poi sarà il tempo di Stefano Caiffa, il tecnico che da mesi ormai è stato individuato come colui che occuperà la panchina nella prossima stagione e che costruirà un progetto tecnico ambizioso. La Cormonese non nasconde l’ambizione di provare subito a tornare nel torneo che ha lasciato, la Prima è una giungla complicata ma i grigiorossi la affronteranno con un mix di gioventù ed esperienza. Il direttore generale Maurizio Inglese punta alla conferma di una parte sostanziosa della rosa attuale (magari i giovani più interessanti), e vorrebbe riportare all’ombra del Quarin elementi della vecchia guardia e giocatori del paese, per restituire una forte identità al gruppo.
Se questo basterà per rinverdire subito i fasti della Cormonese, lo dirà solo il tempo. Ma, intanto, avere le idee chiare ancor prima di iniziare è già un bel punto di partenza.


















































