di Mattia Piovesan
Foto: ASD Calcio Caerano
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C’era tanta euforia al triplice fischio di Union Pro-Caerano. C’era gioia, c’era foga, c’era un gruppo consapevole di quel che si era appena fatto, che equivale a tanto, ma al contempo anche a niente. La vittoria con i biancoblu, però, è rappresentativa dell’unità, della voglia di strappare i fondamentali tre punti che servono per agganciare Cappella Maggiore e tentare il tutto per tutto.
Effettivamente, è proprio quello che è accaduto. La partita era temibilissima, l’organico di Biasetto ha dato prova più volte nel corso del campionato di essere temibile, e difatti passa in vantaggio, gelando l’ambiente biancorosso. Radoni insacca il pallone dell’1-0 al 10° del primo tempo; tuttavia, l’orologio ha ancora tanto da decretare. E allora inizia la remuntada, prima con Di Gennaro al 32° e poi con Bettiol a metà ripresa spaccata, gol che lo fa salire a sei in campionato, quasi tutti nella seconda metà di stagione.
Gara ripresa, e infine vinta in un campo difficile. La notizia migliore però arriva da Vedelago, peraltro prossimo avversario dei biancorossi: Gallina e i suoi rifilano un 2-1 a Cappella Maggiore Fregona, che quindi stavolta perde il colpo per rimanere a +3 e si fa agganciare. Ecco perché la sesta vittoria di Caerano è così importante, oltre che per il carattere emerso. Le possibilità quindi si moltiplicano: ora mancano quattro gare, l’ultima è con Villorba, messa alla conclusione del calendario, ma quella prima c’è lo scontro al vertice e Caerano, per rimanere davanti, ha due risultati su tre, mentre prima poteva solo vincere.
Operazione recupero quindi parzialmente completata. Alla prossima c’è Vedelago, appunto, in cerca di punti per la zona salvezza. Sarà come una finale, e Caerano dovrà ricercare la settima per rimanere davanti ai biancoazzurri, che invece avranno l’ultima in classifica. Non è ancora detto nulla, anzi, ora viene il difficile: tutto è tra le mani dei ragazzi di Carretta.



































