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Si avvicina il big-match tra Inter e Udinese. Domenica alle 18.00 (diretta su Dazn e Sky) i bianconeri saranno di scena al Giuseppe Meazza contro la capolista, con l'obiettivo di fornire una prestazione del totalmente diversa da quella offerta con l'Hellas Verona di due settimane fa. E magari anche di provare a invertire il trend con i nerazzurri dopo i due ko tra campionato e Coppa Italia. Intanto, però, mister Kosta Runjaic si trova nuovamente a fare i conti con le assenze. Certa quella di Alexis Sanchez che, come riferito giovedì sera dal club friulano, durante gli impegni con la nazionale cilena, "ha riportato un trauma distrattivo al soleo del polpaccio sinistro". Stagione da considerarsi finita per il Niño Maravilla. Ecco come il tecnico tedesco ha affrontato i tanti temi dell'antivigilia.
Proprio in merito all'infortunio occorso a Sanchez, Runjaic ha dichiarato: "In queste due settimane abbiamo svolto il programma di lavoro previsto, ma non eravamo al completo. Solo ieri abbiamo iniziato a preparare la sfida con l'Inter, Jordan Zemura per esempio è appena tornato. Mi dispiace per questo infortunio a Sanchez. Florian Thauvin ha bisogno di un po' di tempo, durante la settimana ha provato a correre e a unirsi con la squadra, la situazione sembra buona, però abbiamo deciso di trattare in maniera intensa il suo infortunio, speriamo di averlo a disposizione per la prossima gara (venerdì 4 aprile a Genova, ndr)".
In merito al modulo, Runjaic ha chiarito: "Sappiamo come gioca l'Inter, conosciamo i loro meccanismi, è una delle migliori squadra sotto tutti i punti di vista, sono molto bravi in fase di transizione, in fase difensiva, inoltre si conoscono bene. Ci prepareremo al meglio per affrontare questa partita. Contro il Verona nel possesso palla non siamo stati a essere abbastanza "creativi". Sappiamo come migliorare. Sicuramente non sarà la stessa partita contro l'Inter. Se avessimo il 60 per cento di possesso palla contro l'Inter, vorrebbe dire che qualcosa non ha funzionato nei nostri avversari... Di certo dobbiamo essere in grado di essere più pericolosi negli ultimi metri. Contro il Verona non ci siamo presi i rischi che ci saremmo dovuti prendere. Dovevamo creare più occasioni. Contro l'Inter sarà un'altra storia. Vogliamo fornire una buona prestazione. Non dobbiamo commettere ingenuità. Abbiamo mostrato alla squadra i gol subiti. L'Inter non ha punti deboli, è la squadra favorita. Vogliamo arrivare con il giusto entusiasmo, ma anche con il giusto realismo".
Durante la pausa, si è parlato molto di Oumar Solet, accostato a diverse "big" della Serie A e delle principali leghe europee. Sarò il suo esordio contro i nerazzurri, non essendo stato ancora arruolabile nei due match precedenti: "Solet ha avuto un acciacco dopo l'Hellas, ieri ha svolto il suo primo allenamento con la squadra. Non vede l'ora di giocare contro l'Inter. Fin dal suo primo giorno, ha dato un grande contributo per dare solidità alla difesa. E' un giocatore di grande esperienza, robusto. Vuole giocare ad altissimi livelli. Speriamo che non subisca infortuni nelle prossime settimane, ma deve ancora migliorare, non è ancora lontano dal suo obiettivo, ovvero, inutile fare giri di parole, giocare con una squadra di assoluto livello, come può essere l'Inter. Adesso però dobbiamo concentrarci nel migliore dei modi possibili sul match al Meazza".
Considerando che Sanchez e Thauvin saranno out, ci si domanda se Keinan Davis sia pronto a disputare un'intera gara. "Non credo che possa reggere i novanta minuti- la risposta di Runjaic -, ma sarà con noi. Ha già giocato alcuni spezzoni di partita, stiamo lavorando affinchè possa giocare presto titolare. Ha avuto un piccolo sovraccarico di lavoro, ma abbiamo imparato dagli errori commessi in passato, gestiremo la sua situazione fisica e lo impiegheremo piano piano sempre di più. Per giocare è importante è che abbia una buona condizione. E' importante che giochi qualche spezzone di gara, ma dobbiamo prendere delle decisioni strategiche per consentirgli di arrivare al meglio".
Poi il tecnico tedesco ha parlato di Thomas Kristensen, impiegato anche come terzino destro: "Credo che il ruolo di difensore centrale rimanga quello che può ricoprire meglio. Lo abbiamo schierato anche come terzino destro nella difesa a quattro. Contro il Napoli ha giocato bene come terzino, con l'Hellas non ha disputato un buon primo tempo. E' un giocatore giovane, parliamo molto con lui. Deve essere costante nelle sue prestazioni, per fare un ulteriore step in avanti. In queste due settimane ha raccolto ancora più esperienza con la nazionale Under 21 danese. Deve essere più costante, deve maturare. Ci stiamo lavorando. In generale siamo soddisfatti del suo processo di crescita".
Sulle scelte in attacco, glissa: "Non voglio dire chi schiereremo, però abbiamo diverse soluzioni a disposizione".
Il nome di Iker Bravo, da affiancare a Lorenzo Lucca, rimane il più accreditato: "Sta lavorando bene, nelle ultime settimane non ha giocato così tanto, ha disputato un buon spezzone contro l'Hellas. E' un giocatore che ha bisogno di muoversi, di essere libero sul campo, bisogna riconoscergli il fatto che dà sempre tutto. Quello che pretendo da lui maggiormente è che aumenti la maturità sul campo. A volte è un po' troppe emotivo, ma è normale, è giovane. E' sempre proattivo in allenamento, è in buona forma. Gli farebbe bene giocare di più per il suo processo di crescita. Mancano nove partite, ci servono feedback per il prossimo anno. Sa dove deve migliorare, comunque in generale sono soddisfatto di Bravo".
Infine, una battuta su Razvan Sava e Brenner: "Sava si sta allenando ogni giorno, sta lavorando molto con i piedi, non può ancora giocare in porta. Il suo recupero sembra buono. Lo stiamo provando in allenamento con Maduka Okoye per il gioco con i piedi. Deve migliorare la sua condizione come accaduto con Maduka. Brenner? Non ho deciso se convocarlo".
(foto Petrussi)































