Amore a prima vista. Così è stato il primo incontro tra Mattia Zanin e le montagne della Carnia. In particolare quelle che proteggono Paularo e che regalano delle viste mozzafiato. E’ successo così anche per lui, durante i ritiri estivi con la maglia del Camino. Un amore che quando scoppia, non puoi tenerlo nascosto o lontano. E in cuor suo si era ripromesso di dover e voler giocare nel Carnico. Magari con la maglia gialloblù della Velox. Quella promessa l’ha mantenuta. Chiusa la lunga e bellissima carriera con la maglia del Teor da capitano e bomber (più di 150 gol e varie promozioni nel suo curriculum), oltre a quelle del Camino, Rivignano tra le altre, approda nel mondo carnico. E come lui, altri giocatori del mondo regionale, affascinati dal calore della gente e da questo campionato sempre seguito e che regala emozioni ogni anno. Proveranno tutto questo sulla loro pelle. Perché il Carnico, quando lo conosci o lo assaggi, non ne potrai più fare a meno.
Come è avvenuto il contatto con la società Velox e cosa ti ha spinto a firmare per loro?
“Quando giocavo a Camino, per tre anni abbiamo svolto il ritiro a Paularo. Mi sono innamorato dell’ambiente che respiravo intorno e del territorio, tant’è che poi i miei genitori hanno deciso di acquistare una casa nella piccola frazione di Misincinis. Ho sempre desiderato poter dare il mio contributo a Paularo una volta smesso con il calcio regionale”.
Dai primi allenamenti, cosa ci puoi dire del gruppo e del mister?
“Purtroppo la distanza e il lavoro non mi permettono di allenarmi con costanza in gruppo. Sabato avremo la prima amichevole e inizierò a conoscere calcisticamente i miei compagni. A livello personale, in ogni caso, conosco buona parte dei compagni, con i quali negli ultimi anni ho creato un bel rapporto al di fuori del campo. Il mister mi ha fatto una bella impressione e già lo scorso anni ha svolto un grande lavoro, riuscendo a far coesistere le nuove leve e i ragazzi del gruppo storico e sono sicuro che sarà il nostro valore aggiunto”.
Cosa ti porterai dentro dal mondo regionale e cosa ti aspetti dal mondo Carnico?
“ Sicuramente cercherò di portare la mia esperienza maturata in tanti anni di calcio regionale. Umilmente mi metterò a disposizione del gruppo, che nel calcio viene sempre prima dell’io. Da quello che conosco, mi aspetto un campionato fisico ed equilibrato, dove ogni domenica ci sarà da battagliare. Mi affascina il mondo carnico, dove per fortuna il calcio è ancora della gente”.































