di Marco Bisiach

Una cosa è certa: se il Ronchi vuol salvarsi in questa complicatissima stagione nel girone B di Promozione, deve iniziare da subito a mettere da parte rimpianti, occasioni mancate e buone prestazioni non premiate dai punti, e vincere. Non restano più jolly da giocare.

Da subito significa dal weekend in arrivo, quello valido per il decimo turno di ritorno del campionato, che vedrà i bisiachi guidati da mister Simone Motta ospitare l’Union 91, per uno scontro diretto tra due formazioni attualmente in zona retrocessione, separate da appena tre punti: 24 per gli isontini, 21 per i friulani.

La circostanza non è l’unica cosa che accomuna Ronchi e Union 91, entrambe squadre reduci da ko. L’Union 91 ha perso, e poteva essere messo in preventivo, contro la capolista Lme, ma subito prima aveva sprecato una grossa occasione pareggiando con la Manzanese e interrompendo una risalita che pareva decisa. Il Ronchi se vogliamo sta peggio: ha infilato tre sconfitte consecutive dopo il già deludente pareggio contro la Cormonese. Ed è passato così dall’essere teoricamente ad un passo dalla zona salvezza, a ritrovarsi con l’acqua alla gola. Non può più sbagliare o quasi, e anche vincere sempre rischierebbe di non bastare.

I bisiachi potrebbero chiedere un assist anche ai cugini isontini della Cormonese, che non hanno più molto da sperare nel miracolo salvezza, dal basso del terzultimo posto a quota 18, ma proveranno a ripetere la prova di grandissima voglia contro la Forum Julii per fermare il Sevegliano Fauglis, e abbassando quindi la quota per la permanenza in categoria.

Di tutto questo sarà spettatrice l’Azzurra, che a sua volta farà il tifo per la Cormonese: i goriziani sono attesi dal turno di riposo, ma sono reduci dalle pesanti vittorie contro la Trieste Victory Academy e la Sangiorgina, che li hanno portati ad un solo punto proprio da quelli di Sevegliano. E quindi da un obiettivo che, solo poche settimane fa, sembrava proibito o quasi.