di Mattia Piovesan
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Il quarto scontro tra Virtus Summaga e Sangiorgese si è concluso come si era concluso anche l’ultimo in campionato: pareggio, 0-0, privo di emozioni. Ma, se il risultato sorride a qualcuno, quel qualcuno sono i neroverdi. Già perché stavolta lo scontro era di coppa, nel Trofeo Veneto Orientale in memoria di Elio Gaggiato; di più, era una semifinale; ancora, era il ritorno.
Se questa sfida si è conclusa a reti bianche, è quella prima che conta: l’aveva decisa Comunian, uno 0-1 all’andata che aveva permesso di presentarsi sul campo del Virtus Summaga con un leggero vantaggio. E di fatto questo vantaggio ha portato i suoi frutti: è la squadra di Cincotti a superare il turno, la stessa squadra che ora dovrà affrontare la finale.
È risaputo che i neroverdi bramano la promozione in Seconda Categoria: hanno una squadra forte, ben piazzata, con un centrocampo di qualità ma che fatica a concretizzare. Anche stavolta quella brutta piega si è confermata, ma poco importa perché si era già vinta l’andata: ecco che San Giorgio si trova in finale, e questa è l’opportunità più ghiotta dato che i playoff distano cinque punti e nelle ultime sette giornate i neroverdi avranno anche un turno di riposo data la disparità delle squadre.
In finale con i neroverdi ci sarà Silea, ostacolo grande. Chiunque fosse passato nello scontro in semifinale sarebbe stato cliente difficile, si sapeva, dato che ad affrontarsi sarebbero state Silea Impresa Calcio e Basso Piave, rispettivamente terza e prima in campionato. La situazione dei neroverdi in classifica, però, è forse un po’ bugiarda: i ragazzi hanno una grande potenzialità, ma non sono mai riusciti ad esprimerla al meglio. C’è quindi rispetto, ma non timore: la finale sarà combattuta, ma non è assolutamente scritta, ed è un pass che interessa moltissimo Cincotti e i suoi, che certamente non vorranno escludere nemmeno un colpo tra quelli che si possono sparare.



















































