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La salvezza acquisita con dieci giornate d’anticipo non solo rappresenta un ulteriore traguardo per l’Udinese, che dal 1995 disputa la Serie A in maniera continuativa. Ma consente anche al club bianconero di poter programmare la prossima stagione con largo anticipo. Gino Pozzo e il Group Technical Director Gian Luca Nani sono già al lavoro da alcune settimane per costruire la nuova rosa.
Una rosa della quale sicuramente non faranno più parte due “gregari”. In primis Christian Kabasele, il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno (come quello di Daniele Padelli per il quale sono ancora in corso delle valutazioni). Il difensore belga classe ’91 arrivato dal Watford nel luglio 2023 ha collezionato finora 26 presenze con la casacca bianconera. Seppur abbia sempre dimostrato grandi impegno e dedizione, alcuni limiti tecnici lo hanno condizionato fortemente nella sua avventura friulana. Alcune analogie sono riscontrabili nel percorso di Isaak Tourè, arrivato in prestito dal Lorient negli ultimi minuti della scorsa sessione estiva di mercato. Chiamato a sostituire Thomas Kristensen nella prima parte di stagione, il difensore francese classe 2003 ha collezionato dodici presenze, condite da una rete (contro il Torino), ma anche da due rossi (a Venezia e in casa con il Genoa) e da un autogol (con l’Atalanta). Margini di miglioramento sicuramente ci sono, ma il grave infortunio subito nel corso del match con la Roma dello scorso 26 gennaio, che l’ha costretto a sottoporsi a un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, ha messo fine anzitempo alla sua permanenza a Udine.
Sarà, invece, uno dei pilastri della “nuova Udinese” Arthur Atta. Il centrocampista classe 2003, anch’esso arrivato a fine mercato estivo in prestito dal Metz, ha convinto la dirigenza e Kosta Runjaic ed è già certo di vestire la maglia bianconera per la prossima stagione. L’idea della società è quella di dare continuità al progetto tecnico di Runjaic, nella consapevolezza che qualche “big” in estate potrebbe partire.
Gli indizi, in particolare, portano a Lorenzo Lucca e Oumar Solet per i quali sono già diversi i club che hanno chiesto informazioni (Juventus, Napoli, Roma per citarne alcuni). Ma di giocatori bianconeri che raccolgono consensi in Europa ce ne sono molti (come Kristensen, Jaka Bijol, Florian Thauvin, Sandi Lovric, Keinan Davis). Difficile anche che “nell’Udinese che verrà” trovino spazio gli argentini Lautaro Giannetti e Martin Payero, finiti ai margini dopo un inizio da titolari.
Infine a fine giugno potrebbe rientrare in Friuli un difensore di grande avvenire. Stiamo parlando di James Abankwah, ceduto in prestito al Watford a gennaio. Dopo i sei gettoni in Serie A, il centrale irlandese classe 2004 ha collezionato 12 presenze in Championship, di cui 11 da titolare. In poco tempo è diventato un punto fermo dell’undici di Tom Cleverley e potrebbe rivelarsi una pedina preziosa per la prossima stagione.
(foto Petrussi)































