di Barbara Castellini

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È già tornato il sereno in casa Udinese, dopo le “nubi” di Lecce. L’episodio del rigore calciato da Lorenzo Lucca al Via del Mare, che ha decretato il terzo successo dei bianconeri nelle ultime quattro giornate, è stato argomento di discussione a livello nazionale per diversi giorni. Di fatto, però, il caso a Udine è rientrato in tempo reale. Prima ci sono state le scuse del vice-capitano Jaka Bijol nell’immediato dopo-gara: “Queste cose non devono succedere, chiediamo scusa ai tifosi. Lucca è un attaccante, è normale voglia sempre fare gol. Ora proseguiamo uniti per fare tanti punti e sono sicuro che Lucca farà tanti altri gol”. Poi il club ha pubblicato una foto di squadra, con Lucca presente. Domenica mattina è arrivato anche il messaggio di Alexis Sanchez “Calma, tutto ok, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Si fa tutto per la squadra e soprattutto per il club”. Proprio il Niño venerdì aveva provato a fare da paciere tra i due “litiganti”. Mentre nel pomeriggio lo stesso protagonista dell’episodio ha utilizzato una strofa della canzone “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi, secondo classificato al Festival di Sanremo e prossimo rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest, per chiedere scusa.

Chiarita anche la posizione davanti alla società, ora spetterà a Kosta Runjaic decidere se schierarlo o meno sabato alle 20.45 contro il Parma, reduce dal successo casalingo nel derby con il Bologna (2-0). Di certo il tecnico tedesco ha preso una posizione davvero coraggiosa, nel momento in cui ha richiamato in panchina l’attaccante piemontese (arrivato venerdì in doppia cifra) al 35’, per difendere le gerarchie (Florian Thauvin è il primo rigorista) e lanciare un segnale forte al gruppo: regole e disciplina vengono prima di tutto.

Al di là delle dinamiche interne, con 36 punti già in cassaforte, di fatto il team friulano ha archiviato la pratica salvezza. Nelle ultime dieci stagioni, infatti, proprio 36 è stata la media punti necessaria per la permanenza in Serie A. A questo punto l’Udinese, che anche a Lecce ha dimostrato solidità difensiva – settimo clean sheet stagionale, il quarto nel 2025 -, affidabilità nel mezzo e imprevedibilità in attacco, potrebbe guardare con realismo a quell’ottavo posto di cui abbiamo spesso parlato su queste pagine. D’altronde sono cinque i punti che separano l’Udinese dal Milan e dal Bologna (41), che giovedì alle 20.45 si affronteranno al Renato Dall’Ara per il recupero della nona giornata (originariamente programmata per il 26 ottobre e rinviata per maltempo). Oppure ci si potrebbe anche accontentare. Come direbbe Willie Peyote: "Grazie, ma no grazie".

(foto Petrussi)