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Se riavvolgiamo il nastro all’ultima sfida tra Udinese ed Empoli al Bluenergy Stadium sembrano passate due ere geologiche. Lo scorso 19 maggio i bianconeri, in una situazione di classifica drammatica – al pari dei toscani -, conquistarono un punto al 104’ grazie al rigore trasformato da Lazar Samardzic, che annullò il vantaggio siglato da M’Baye Niang al 90'. Entrambe le compagini dovettero attendere l’ultima giornata per festeggiare la salvezza. Oggi, a distanza di otto mesi, il team di Roberto D’Aversa è nuovamente invischiato nella lotta per non retrocedere, con 21 punti raccolti in 24 giornate, uno solo in più rispetto al Parma terzultimo. L’Udinese, invece, è saldamente al decimo posto e ora dovrà decidere se confermarlo o guardare con coraggio alle posizioni ancora più prestigiose.
Dopo l’ottima prova offerta a Napoli, le aspettative nei confronti dei friulani sono altissime, ma proprio per questo il match con l’Empoli rappresenta il tipico “trappolone”. Runjaic dovrà essere bravo a trovare la formazione migliore contro un avversario che, con tutta probabilità, arriverà a Udine a caccia di un punto, come accaduto all’andata (1-1). Il tecnico tedesco ha recuperato Keinan Davis, assente per infortunio dallo scorso primo dicembre, e avrà per la prima volta a disposizione tutti gli attaccanti (con la sola eccezione di Damian Pizarro impegnato in Venezuela con la nazionale cilena Under 20).
La sensazione è che le scelte per domenica saranno all’insegna della continuità con Florian Thauvin alle spalle di Lorenzo Lucca, con l’opportunità di sfruttare le qualità di Alexis Sanchez a partita in corso. Il Niño Maravilla è ancora a caccia della prima rete in bianconero dal ritorno e la sfida di domenica contro i toscani potrebbe rappresentare la chance ideale. Così come Iker Bravo può diventare un elemento in grado di rompere gli equilibri in campo. Tutto dipenderà dall’atteggiamento con il quale i bianconeri scenderanno in campo. Con la consapevolezza che un risultato positivo potrebbe chiudere definitivamente il discorso salvezza.
(foto Petrussi)































