di Barbara Castellini

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Prendiamo spunto dal titolo del brano che Achille Lauro presenterà martedì alla 75esima edizione del Festival di Sanremo per raccontare il posticipo di domenica sera tra Napoli e Udinese. In 90 minuti i venticinque punti di differenza tra le due formazioni non si sono avvertiti. Merito del team di Kosta Runjaic che si è presentato al cospetto della capolista con quella “leggerezza” di chi non ha nulla da perdere.

Fin dall’avvio del match i bianconeri hanno reso la serata difficile all’ex Alex Meret. Prima Florian Thauvin – il suo 2025 è iniziato in maniera eccelsa – e poi Lorenzo Lucca hanno provato a pungere. La rete di Scott McTominay (colpo di testa da calcio d’angolo) al 37’ non ha scalfito la fiducia e la verve dei friulani che dopo soli tre minuti hanno trovato il pari grazie a una splendida conclusione di Jurgen Ekkelenkamp sul secondo palo. Primo sigillo in Serie A per il centrocampista olandese che, come stiamo sottolineando da diverse settimane, è in crescita costante. Ecco perché il tecnico tedesco ha preferito affidarsi a lui, schierandolo largo a sinistra in un 4-4-2 con Arthur Atta nell’inedito ruolo di esterno a destra. Esperimento riuscito perché anche il francese, dopo un inizio incerto, ha preso coraggio e fiducia, riuscendo a limitare le sfuriate di Neres, autentica bestia nera dei bianconeri nella gara di andata. Ma questa è un’Udinese decisamente diversa.

Come ha spesso sottolineato Runjaic in queste settimane “bisogna giocare di squadra”, al di là di moduli e scelte tattiche. Così si spiega anche l’ottimo rendimento di Hassane Kamara, rimasto in campo per tutti i novanta minuti, o l’ingresso di Iker Bravo nel finale dopo l’ottima ripresa disputata contro il Venezia. E se tutti sono riusciti a esprimersi al meglio al Diego Armando Maradona è merito principalmente della solidità difensiva garantita dai centrali Oumar Solet e Jaka Bijol, protagonisti di una prestazione di altissimo profilo.

Con il pareggio con il Napoli, sono già 30 i punti in cassaforte con quattordici gare ancora da disputare: 10 in più del Parma terzultimo, 8 in meno del Bologna ottavo. Domenica prossima al Bluenergy Stadium arriverà l’Empoli (21), un’occasione per chiudere definitivamente il discorso salvezza.

(foto Petrussi)