di Barbara Castellini

Riproduzione riservata ©

Appuntamento con la vittoria nuovamente rinviato in questo 2025 per l’Udinese. In quattro occasioni i friulani hanno, infatti, raccolto solo due punti (a Verona e con l’Atalanta). Eppure domenica pomeriggio contro la Roma, nonostante lo shock per il grave infortunio occorso nei primissimi minuti a Isaak Tourè (entro domani ne sapremo di più) che ha costretto Kosta Runjaic a ridisegnare per l’ennesima volta la difesa, i bianconeri erano riusciti a passare in vantaggio al 38’. Ancora una volta grazie a Lorenzo Lucca, che ha eguagliato il record di reti in Serie A (8).

Un vantaggio durato pochi minuti, però, dal momento che al quinto della ripresa l’arbitro Simone Sozza della sezione di Seregno (in provincia di Monza Brianza) ha assegnato un penalty a favore degli ospiti – trasformato da Lorenzo Pellegrini – per un fallo di mano di Christian Kabasele. E se già su questo episodio permangono tuttora molti dubbi (evidente la disparità di giudizio e altrettanto necessaria una revisione dei regolamenti, come stiamo auspicando da mesi), ciò che è accaduto al 20’ è ancora più paradossale. L’uscita di Razvan Sava su Stephan El Sharaawy, lanciato a rete, viene punita con un rigore (trasformato questa volta da Artem Dovbyk) per un sospetto contatto con l’attaccante italo-egiziano. “Il giocatore ha giurato che ha preso la palla”, ha spiegato nel post-gara il Group Technical Director Gianluca Nani. E anche le immagini confermano tali parole. Un errore costato parecchio all’Udinese.

D’altronde Sozza è il “rigorista” per eccellenza tra gli arbitri di Serie A in questa stagione con 5 assegnazioni in 8 gare dirette. Otto è anche il numero complessivo di penalty fischiati complessivamente contro i bianconeri finora: un vero record. Di questi sette sono stati realizzati, uno è stato sbagliato (da Patrick Cutrone nel finale della gara casalinga con il Como) e nessuno parato.

Chiaro che ciò non è sufficiente a spiegare l’ennesimo ko dell’Udinese, il secondo consecutivo dopo Como. I bianconeri sono apparsi nuovamente rinunciatari e poco aggressivi, contribuendo al successo dei capitolini, presentatisi al Bluenergy Stadium in formazione rimaneggiata, visti gli impegni ravvicinati in Europa League. Ci si aspetta una reazione sabato, in occasione dello scontro diretto in chiave salvezza con il Venezia. Runjaic recupererà Oumar Solet che ha scontato la squalifica, ma dovrà rinunciare a Jesper Karlström, che martedì sarà fermato dal giudice sportivo. Ciò che conta sarà ricompattarsi e ripartire, insieme.

(foto Petrussi)