di Mattia Piovesan

“Abbiamo imparato a soffrire”: queste le parole di mister Benetti nel post partita tra Caorle la Salute e San Stino, e probabilmente non c’è cosa più vera. Questi 6 punti nelle ultime 2 giornate lo testimoniano: sottolineano la rabbia di una squadra che è consapevole di non essere da ultimo posto, che ha voglia di rimboccarsi le maniche e fare punti, risultati utili, vittorie. A rovinare la festa c’è solo uno Jesolo ritrovato che rifila un nettissimo 3-0 alla prima in classifica Cappella Maggiore e non si fa superare. È la rivincita degli ultimi, che in Promozione stanno davvero facendosi valere.

La partita perfetta inizia al 5° minuto del primo tempo, quando Rosso svetta su un cross in area di rigore e insacca l’1-0 che, spoiler, terrà botta tutta la partita. Da quel momento in poi, i biancocelesti non vedono più la porta degli avversari: a salire in cattedra è Costantini, che dimostra di essere un portiere favoloso con 2 parate eccezionali, prima su Nezha e poi su Corò, tra i più attivi della squadra di Mian.

Poi, alla ripresa, San Stino cerca di colpire in ripartenza e fa una partita più aperta, più disponibile anche al sacrificio. Burigotto e Miolli sgomitano davanti, e sono fondamentali nel tenere palloni e far passare qualche secondo. La difesa è ermetica, Rosso e Serafin non fanno passare uno spillo e arrivano sempre prima degli attaccanti sui traversoni della difesa di casa. Il risultato è una partita che si conclude come è iniziata: un 1-0 di cuore, di grinta.

Ecco quindi che San Stino sale a 15 punti, al pari di Jesolo, e supera Salvatronda, sconfitto da San Gaetano, prossimo avversario proprio della squadra di Benetti. Neanche a dirlo, perciò, anche la prossima partita è fondamentale. La rivalsa degli ultimi è ormai iniziata, ultimi che sono tali perché non avevano ancora trovato una quadra e che, forse, ora l’hanno finalmente trovata: basti mettere cuore, forza, rabbia.