di Marco Fachin
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Sembrerebbe essere già giunta al capolinea l'avventura di Raimonds Krollis alla Triestina, dopo neppure 6 mesi dall'arrivo della punta.
L'attaccante lettone infatti, tesserato dagli alabardati in estate, dopo un inseguimento durato almeno dalla sessione di mercato invernale precedente, non ha per nulla convinto e allora farà ritorno allo Spezia, società proprietaria del suo cartellino.
Non ce l'ha fatta dunque il classe 2001 terminale offensivo della nazionale baltica a convincere Attilio Tesser della bontà delle proprie qualità.
D'altronde i numeri dell'avventura di Krollis in rosso-alabardato sono impietosi, con 13 presenze, nessun goal segnato e solamente un'espulsione guadagnata.
E probabilmente proprio quel cartellino rosso sarà l'emblema e il ricordo più vivido che i tifosi si porteranno dietro dell'esperienza a Trieste dell'attaccante.
Non tanto per il fallo e il fatto in sé, quanto per la reazione che scatenò nell'allenatore alabardato del tempo - Pep Clotet - il quale all'uscita del calciatore dal terreno di gioco lo andò a strattonare violentemente davanti allo stadio intero.
Immagini che fecero il giro del web e furono riportate su tutte le testate giornalistiche locali, per dimostrare come la Triestina al tempo fosse una vera e propria polveriera.
L'allenatore catalano se n'è andato da circa un mese e mezzo, ora la punta che doveva raccogliere l'eredità di Facundo Lescano - missione fallita miseramente - farà lo stesso.
Per il lettone si prospetta un futuro all'estero, con alcuni Club dell'est Europa - in Slovacchia, Polonia e Cipro soprattutto - interessati al suo profilo.


















































