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Il frame della conclusione di Arthur Atta deviata sulla traversa da uno straordinario Lorenzo Montipò è ancora ben impresso negli occhi e nelle menti dei bianconeri. Sì, perché sabato sera a Verona l’Udinese avrebbe meritato di chiudere il girone di andata con una vittoria, ma ancora una volta il destino le ha detto “no”. È accaduto diverse volte nel corso di questa stagione che gli episodi abbiano girato a sfavore del team di Kosta Runjaic, eppure dopo 19 giornate sono già 25 i punti in cassaforte, ovvero il 62,5 per cento della salvezza (considerando la soglia standard dei 40).
Sette vittorie (con Lazio, Como, Parma, Lecce, Cagliari, Monza e Fiorentina) e quattro pareggi (con Bologna, Empoli, Torino ed Hellas) sono lo score con il quale l’Udinese si affaccia al girone di ritorno, che scatterà sabato al Bluenergy Stadium contro l’Atalanta. I nerazzurri sono reduci dall’eliminazione nella semifinale di Supercoppa Italiana per mano dell’Inter e attualmente secondi alle spalle del Napoli, ma con una gara da recuperare.
Seppur qualche rimpianto ci sia già – su tutti la rimonta subita al Pier Luigi Penzo con il Venezia (3-2) e il ko interno con il Genoa (0-2) -, la formazione friulana ha consolidato il nono posto, davanti alla Roma. E la sensazione è che possa fare ancora meglio, grazie all’innesto del difensore francese Oumar Solet, che ha esordito positivamente al Marc’Antonio Bentegodi, e al rientro di Alexis Sanchez, praticamente assente per tutto il girone di andata.
L’importante sarà non commettere gli stessi errori del recente passato. Negli ultimi dieci anni, infatti, solo in due circostanze l’Udinese è partita meglio, ma nella seconda parte di stagione non è mai riuscita a mantenere la media. Nella stagione 2022-2023 è arrivata al giro di boa con 28 punti, però da gennaio a maggio il computo è sceso a 18 (totale 46). Mentre nel campionato 2017-2018 ha raccolto 27 punti all’andata e soltanto 13 nel girone di ritorno (40). L’anno precedente ha conquistato 25 punti (gli stessi oggi), ma ha chiuso l’annata a 45. Consolidare il gioco e i progressi fin qui raggiunti sarà la priorità per Runjaic e i suoi ragazzi, provando, perché no, a rincorrere l’ottavo posto. Obiettivo tutt’altro che impossibile.
(foto Petrussi)










































