“ Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” intona così Antonello Venditti in un suo noto brano. Possiamo definire così l’amore per il calcio, specialmente per quello Carnico di Giuliano De Conti. Non riusciva a stare fermo senza il suo calcio e una panchina e allora cosa fa? Si rimette in gioco e si sposa con il progetto presentatagli dall’Audax, in special modo da Lorenzo Sala, un’ icona a Forni di Sotto, ora in veste di DS. E il matrimonio si è fatto! Quindi Giuliano De Conti sarà il nuovo allenatore dell’ Audax.

Raggiunto da me, gli ho posto subito il quesito su cosa l’avesse spinto a scegliere l’Audax. “Mi ha contattato il DS Lorenzo Sala e diciamo che ho avuto veramente pochi dubbi. La scelta è stata quasi automatica, difficile dire no a una squadra dal dna storicamente battagliero, che lotta e non molla mai, che è un po’ quello che voglio e cerco di trasmettere alle mie squadre. Poi il fatto di poter allenare una squadra con tanti giovani è una cosa che a me piace molto”.

Su eventuali strategie di mercato poi ha risposto così: “ Sicuramente si partirà dal gruppo della passata stagione riconfermato praticamente in toto. Si punterà sui giovani ma chiaramente 2/3 uomini di esperienza dovranno esserci per fare da “collante”. Ora vedremo come muoverci per integrare alcuni elementi funzionali al progetto”.

Anni trascorsi prima come giocatore e allenatore poi. Cosa ti porti con te in questa nuova esperienza? “ Io penso sempre a “lavorare” con serietà e impegno e se la cosa è reciproca (anche da parte dei ragazzi) penso che prima o poi qualche cosa di buono si riesca a costruire”.

Ultima domanda. Cosa rappresenta per te il Carnico e della tua voglia di allenare una squadra nuova. “Ho iniziato piccolissimo e adesso a 48 anni ho sempre la stessa passione. Il Carnico è stato e continua ad essere una grande realtà di unione, aggregazione, amicizia e sport. Ringrazio tutta la società dell’ Audax per avermi dato questa nuova opportunità che sicuramente tanto mi darà come tanto mi ha sempre dato il “mondo del Carnico”.